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Per Banca Generali profitti record. Mossa: "Fase nuova"

L'ad: "Più sinergie a fianco del Leone. Nessun rischio dalla bufera americana"

Per Banca Generali profitti record. Mossa: "Fase nuova"
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Masse e utili record per Banca Generali, che ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto consolidato di 445,8 milioni (+3,4% anno su anno), il livello più elevato mai raggiunto nella sua storia. Le masse gestite e amministrate per la clientela hanno toccato un nuovo picco a 113,5 miliardi (+9,3%) mentre la raccolta netta del periodo ha superato i 6,8 miliardi (+2,9%). La solidità del risultato emerge anche dalla crescita dell'utile netto ricorrente, salito a 362,5 milioni (+6,8%), un nuovo massimo storico, e in aumento ad un tasso doppio rispetto all'utile complessivo. I profitti ricorrenti rappresentano l'81% dell'utile netto consolidato (79% nel 2024), confermando il continuo rafforzamento della sostenibilità finanziaria della banca. "Si percepisce una nuova energia all'interno della banca, dopo aver definitivamente superato una fase caratterizzata da forte incertezza e inaugurato una stagione ricca di prospettive di crescita entusiasmanti", ha dichiarato l'amministratore delegato Gian Maria Mossa (in foto). Il cda dell'istituto ha deciso di distribuire dividendi per 338,9 milioni, pari a 2,9 euro per azione (2,20 euro per azione con data di stacco il 18 maggio 2026 e 0,7 euro per azione con stacco il 15 febbraio 2027). La banca, inoltre, procederà al pagamento della seconda tranche del dividendo 2024 già deliberato e pari a 0,65 euro per azione (con stacco il 23 febbraio 2026; record date 24 febbraio e pagamento 25 febbraio).

"Sono molto ottimista sulla banca, sui risultati finanziari e sui risultati complessivi. Stiamo iniziando una nuova fase e vedo sinergie promettenti sotto l'ala del Leone" di Trieste, ha detto Mossa, nel corso della presentazione dei conti agli analisti. Per la partnership nell'insurtech siglata con Alleanza Assicurazioni, l'obiettivo al 2030 è fra 7 e 8,5 miliardi di masse. "Il primo prodotto, nel quarto trimestre 2025, ha già visto in campo 2.700 consulenti finanziari e generato 100 milioni di flussi netti". Su un altro fronte, quello di Intermonte, "le iniziative avviate stanno andando meglio della previsioni", ha aggiunto. Quanto alla volatilità che deprime i titoli del risparmio in Borsa per i timori sull'AI, "deriva da una visione incentrata sugli Usa e non c'entra nulla con la realtà del risparmio gestito in Italia e tanto meno con Banca Generali. Il risparmio in Italia rimane un affare di famiglia.

I nostri clienti non cercano la consulenza delle macchine. L'idea che l'AI possa fare da consulente in Italia non ha senso", ha assicurato. Il titolo ieri in Piazza Affari ha comunque chiuso in calo del 7,59% a 53,6 euro.

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