Banca Mediolanum si rafforza e studia di alzare il dividendo

Trimestre Carige ancora in negativo: perde 245 milioni. Pop Sondrio convoca i soci per la spa

L'arrivo alla boa dei risultati di settembre segna la classifica di vincitori e vinti tra le banche italiane, tutte in attesa del maxi-aumento del Monte Paschi, considerato ormai dalla Borsa come un crash test per l'intero sistema dopo i costosi salvataggi di Etruria, Popolare Vicenza e Veneto Banca. Nel gruppetto di testa, Banca Mediolanum ha superato i primi 9 mesi con masse gestite e amministrate per a 74,3 miliardi (+11%) e una solidità patrimoniale Cet 1 rafforzatasi al 20,4%. L'utile netto è stato di 305 milioni (-2%).

Mediolanum, che è risultata la più solida delle italiane agli esami Bce, ha quindi deciso di distribuire un acconto di dividendo pari 0,16 euro per azione. «Riteniamo che una volta che il Cet 1 è vicino al 21% si possa aumentare il pay out, perché l'obiettivo è restare sopra al 20%», ha detto agli analisti l'ad Massimo Doris che guida il gruppo insieme al padre Ennio. Bene anche la raccolta di ottobre, attestatasi a 321 milioni, quasi il doppio rispetto ai 164 milioni di settembre. Da inizio anno la raccolta ammonta a 4,24 miliardi (+30%).

Banca Mediolanum è «preparatissima» ad affrontare un eventuale e non augurabile «incidente» che tocchi il sistema creditizio e conta di continuare ad aumentare la raccolta anche nel 2017, ha aggiunto Ennio Doris confermando che la sua famiglia è pronta a rilevare parte del 30% detenuto da Fininvest, di cui il 20% «congelato» dalla Vigilanza, qualora dovesse arrivare sul mercato. Fininvest ha comunque già preparato il ricorso.

Dalla parte opposta della classifica, continua l'altalena di Mps in Borsa (+3,8%) sulla scommessa che l'ad Marco Morelli riuscirà a trovare nuovi soci per l'aumento. «Resto assolutamente fiducioso nel piano di ricapitalizzazione di Mps perché non è successo niente che faccia pensare che non possa non funzionare, il piano sta andando avanti», ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Spuntano però altri 244,9 milioni di perdite anche primi nove mesi di Carige (206,1 milioni il rosso di un anno fa), anch'essa finita nel mirino della Bce. Sul risultato pesano rettifiche sui crediti per 417,2 milioni. Carige - che ha raggiunto un accordo per 600 esuberi - cederà i primi crediti in sofferenza, per 1 miliardo, «entro il primo trimestre 2017», ha detto l'ad Guido Bastianini.

A metà classifica invece Banca Popolare di Sondrio convoca il 17 dicembre l'assemblea dei soci per trasformarsi in spa. L'istituto, ultima coop quotata a obbedire alla riforma Renzi, ha chiuso i nove mesi con un utile di 105,252 milioni (-21,82%). La solidità patrimoniale Cet 1 sale all'11,22%.MR

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