Blitz del centrodestra: cosa cambia sui contanti

Vittoria del centrodestra sul tetto al contante, la maggioranza si spacca durante l'esame del dl Milleproroghe: il limite rimane a 1.999,99 euro

Blitz del centrodestra: cosa cambia sui contanti

Il tetto ai contanti fa spaccare ancora una volta la maggioranza, con il centrodestra tornato unito per imporre una retromarcia al percorso intrapreso dal precedente governo. Lo scorso gennaio, infatti, il limite massimo è arrivato a soli mille euro, ma Forza Italia e Lega hanno votato insieme a Fratelli d'Italia per mantere per almeno un altro anno il tetto a duemila euro. L'emendamento, infatti, chiede di spostare l'entrata in vigore della soglia più bassa da gennaio 2022 al primo gennaio 2023.

Una modifica, quella del centrodestra, che non è piaciuta affatto al governo, rimasto contrario, e che è riuscita a passre per un solo voto, almeno stando a quanto riferito da fonti interne. La discussione si è tenuta nel corso della verifica degli emendamenti al dl Milleproroghe in commissione alla Camera: il governo, a quanto pare, è stato battuto quattro volte, non solo sul tetto al contante, ma anche su Ilva, graduatoria della scuola e test sugli animali.

Lotta al contante: una storia infinita

Maggiori controlli e lotta all'evasione, queste le ragioni prevalentemente dichiarate dai governi impregnati a portare avanti una progressiva riduzione dell'uso dei contanti. Se torniamo indietro nel tempo, possiamo vedere come il processo stia andando inesorabilmente avanti.

Nel 2008 e nel 2011, il tetto soglia variò per ben due volte. Poi nel 2016, l'allora presidente del Consiglio Matteo Renzi riportò il limite per i pagamenti in contante a 2.999,99 euro. È stato Giuseppe Conte, con il suo governo Conte II, a ridurre nuovamente l'utilizzo del denaro liquido. Nel 2019, infatti, il limite massimo si è abbassato a duemila euro. Ma non solo. Perché il decreto fiscale del 2020 prevedeva che nel 2022 il tetto massimo al contante passasse da duemila euro (1.999,99 euro) a mille (999,99 euro), tornando quindi al limite imposto nel 2011 dal governo Monti (decreto Salva Italia).

Lo scontro con il governo

Nel corso del dibattito sul dl Milleproroghe, la maggioranza si è spaccata nuovamente proprio sul tetto ai contanti. Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia hanno infatti ottenuto di rimandare al 2023 l'ulteriore riduzione del limite all'utilizzo del denaro liquido. Il tetto massimo, dunque, resterà per ora a 1.999,99 euro.

"Quella della limitazione del contante come contrasto all'evasione è solo una battaglia ideologica della sinistra, l'aumento delle transazioni digitali tracciabili e il costoso insuccesso del cashback lo dimostra", ha commentato il deputato della Lega Massimo Bitonci, come riportato da Ansa. "Ci sono paesi come la Germania senza alcuna limitazione ed un tasso di evasione più basso dell'Italia, quindi non esiste una correlazione diretta".

Soddisfatta Giorgia Meloni, che parla di una vera e propria vittoria del centrodestra. "La maggioranza si è spaccata su un provvedimento importante per famiglie e imprese: siamo riusciti a portare a casa un primo, piccolo, ma significativo risultato per favorire l'economia reale", ha dichiarato la leader di FdI. "Questa è la dimostrazione che un'alternativa alla deriva tecnofinanziaria dell'ultimo decennio è possibile, e noi continueremo giorno e notte a lavorare per dare una nuova speranza all'Italia", ha concluso.

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