Bonus 200 euro, chi deve fare domanda e chi no

La misura è contenuta nel decreto Aiuti con cui il governo ha stanziato 14 miliardi

Bonus 200 euro, chi deve fare domanda e chi no

Una tantum di 200 euro rivolti ai percettori di reddito di cittadinanza ed a tutti coloro i quali (lavoratori dipendenti, pensionati, liberi professionisti ed autonomi) nel 2021 abbiano percepito un'indennità Covid. È questo l'importo del bonus previsto dal Dl 50/2022, in vigore da ieri, per contrastare il caro energia dando una piccola mano alle famiglie italiane che stanno fortemente risentendo dell’aumento dei prezzi registrato negli ultimi mesi.

Il Dl disciplina, così, tutte le condizioni e le modalità di erogazione del bonus ad eccezioni dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi i quali, invece, dovranno aspettare un decreto ad hoc che sarà emanato entro 30 giorni.

Ma vediamo come funzionerà caso per caso.

Dipendenti del settore pubblico e privato

Secondo quanto previsto dagli art.li 31, 32 e 33 della misura, il bonus consisterà in 200 euro esentasse. Si tratta di una misura una tantum e, dunque, sarà erogata una sola volta anche nel caso in cui un individuo rientrasse in più categorie di accesso.

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, dunque, è previsto il diritto al bonus i lavoratori che, nel corso del primo quadrimestre 2022 (periodo gennaio-aprile) abbiano beneficiato dell'esonero per un mese almeno; per almeno uno dei mesi compresi in questo periodo, il lavoratore non deve aver ricevuto una busta paga lorda superiore a 2.692 euro.

La misura una tantum sarà erogata nel mese di luglio, solo a seguito della dichiarazione del lavoratore di "non essere titolare delle prestazioni di cui all'art. 32, commi 1 e 18" o di non essere titolare di assegno pensionistico (anche nel caso di invalidità civile) e di reddito di cittadinanza (i quali avranno diritto di accesso al bonus).

Il contributo sarà anticipato dai datori di lavoro che potranno recuperano l'importo in compensazione con i contributi sull'UniEmens.

Pensionati

Anche i titolari di assegno pensionistici potranno accedere al bonus che sarà erogato entro il 30 giugno qualora l'importo complessivo della pensione non sia superiore a 35 mila euro lordi annui, escludendo dall'importo complessivo la casa di abitazione, gli eventuali trattamenti fine rapporto e le competenze arretrate a tassazione separata.

Saranno comprese tutte le tipologie pensionistiche (dunque sia la pensione sociale che di invalidità civile) comprendendo anche quelle relative alle prestazioni di accompagnamento tra cui l'Ape.

Liberi professionisti e lavoratori autonomi

Infine, anche i lavoratori non dipendenti potranno accedere al bonus ma solo nel caso in cui nel corso del 2021 abbiano ricevuto "almeno un contributo mensile" accreditato. Occorre ricordare, però, che per accedere alla misura di sostegno una tantum occorre che i rapporti lavorativi intercorsi abbiano contribuito al raggiungimento di un reddito annuo di importo parti o superiore ai 6.330 euro.

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