Bonus, oltre 50 agevolazioni nel 2022 ma occhio alla "trappola"

Crescono numericamente i bonus e le agevolazioni fiscali nel 2022 ma spesso si tratta di "micro-bonus" e misure viste al ribasso: ecco come funziona

Bonus, oltre 50 agevolazioni nel 2022 ma occhio alla "trappola"

Il 20220 potremmo chiamarlo l'anno dei bonus: tra proroghe e novità sono 51 quelli approvati dal governo grazie al Dl Sostegni e alla nuova Legge di Bilancio. Tra questi, 11 sono nuove agevolazioni, 26 quelle già in atto e valide anche per l'anno in corso ma non è tutto oro quello che luccica.

Le principali misure in vigore

Tra le principali che riporta IlSole24Ore, c'è la tax credit sulle locazioni commerciali per gli operatori del settore turistico da gennaio a marzo 2022 oltre a tutti i bonus per la casa, primo fra tutti il Superbonus 110%. In tema di agevolazioni, però, arriviamo a contarne addiriturra 602 considerando soltanto "detrazioni, esenzioni e altre misure tributarie, esclusi gli aiuti, i sostegni a fondo perduto e gli sgravi contributivi". Come abbiamo trattato sul Giornale.it, ricordiamo l'abolizione dell'Irap per le persone fisiche, la detrazione del 75% per abbattere le barriere architettoniche, l'esenzione Imu di una casa a scelta per i coniugi con le doppie residenze: se marito e moglie hanno residenze separate e abitano in due edifici diversi, l’esenzione della tassa vale solo per un immobile a scelta.

Le misure non prorogate

Il pacchetto delle proroghe è dominato dal Superbonus del 110%, prorogato per altri due anni e in vigore fino al 2023: dopodiché, come riporta il Corriere, nel 2024 l’aliquota scenderà al 70% e nel 2025 al 65%. "Domina" anche la detrazione per l'efficientamento energetico. Nonostante l'aumento dei bonus, però, c'è un segnale che va in controtendenza: molte misure sono state considerate emergenziali a causa della pandemia del Covid-19, scadute lo scorso 31 dicembre e non più rinnovate come nel caso della rivalutazione di quote e terreni ma anche della detrazione per le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Come sottolinea IlSole24Ore, i "microbonus" del governo "pur avendo una finalità utile in astratto, finiscono per complicare il sistema premiando solo pochi contribuenti".

Quali le misure "ridotte"

Tra gli esempi, c'è la tax credit per i sistemi di filtraggio dell'acqua potabile, confermata fino al 2023 ma con una dote annua nettamente ridotta da 5 a 1,5 milioni, "la detassazione degli utili investiti dalle federazioni sportive (sperimentale per il 2022-24); il credito d'imposta per l'attività fisica adattata dei disabili (1,5 milioni); la riduzione dell'accisa per i microbirrifici artigianali". Insomma, accanto ad agevolazioni e proroghe, molte di queste non godono degli stessi trattamenti con inevitabili costi per le casse dell'Erario e una riduzione della spesa pubblica che dovrebbe essere ridotta anche se, su questo punto, resistono ancora parecchi dubbi.

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