Case più care, ma il mercato rallenta

Contratti siglati prima del lockdown. Milano in vetta: +15,9%

C'è la crisi post lockdown ma i prezzi delle case continuano a salire. Secondo le stime preliminari dell'Istat infatti, nel secondo trimestre 2020 l'indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, è cresciuto del 3,1% sul trimestre precedente e del 3,4% nei confronti dello stesso periodo del 2019 (era +1,7% nel primo trimestre 2020). Accelerano, in particolare, i prezzi delle abitazioni esistenti che tornano sopra il livello medio del 2015, commenta l'Istituto di Statistica.

«La svolta si determina però in concomitanza con la crisi dovuta all'emergenza sanitaria che ha fortemente ridotto le compravendite di abitazioni (-27,2% tendenziale nel secondo trimestre che segue un -15,5% del primo trimestre) e i prezzi del periodo in esame fanno per lo più riferimento a contratti i cui termini sono stati stabiliti prima del lockdown». Tutto bene dunque? Non proprio. «Il quadro che emerge- ha spiegato Giorgio Spaziani Testa presidente di Confedilizia- non è significativo della situazione in quanto sembra in vario modo condizionato da fattori collegati al Covid.

Il trend di crescita dei prezzi non rappresenta il mercato attuale; lo dice anche l'Istat, in quanto è il risultato di contratti, i cui accordi (sul prezzo) erano stati conclusi prima del periodo emergenziale e in cui si era proiettati verso prospettive di investimenti diversi rispetto a quelli attuali». Non c'è dubbio, infatti, che molte città con vocazione fortemente turistica o universitaria abbiano molto risentito della mancanza di viaggiatori stranieri e di studenti. C'è però un città che regge più delle altre all'urto del virus: Milano. Nel capoluogo lombardo non calano neppure i prezzi degli affitti nonostante il 290% in più di disponibilità rispetto al periodo pre-coronavirus. Secondo i dati del Centro Studi di Immobiliare.it al 31 agosto l'impatto sui canoni sarebbe quasi nullo: 565 euro è il costo medio di una stanza singola. Si tratta di un solo punto percentuale in meno rispetto al 2019. Del resto Milano è anche la città che più delle altre fa registrare un'accelerata ulteriore dei prezzi delle abitazioni: +15,9%, cresciuti anche a Torino (+1,8%) e a Roma (+1,3%). Secondo i dati Istat comunque «il drastico calo del numero di compravendite di immobili residenziali ha riguardato la prima parte del trimestre in esame ed è stato in larga parte riassorbito a giugno, senza prefigurare, quindi, per ora, un calo generalizzato e persistente della domanda tale da influenzare l'andamento dei prezzi (di per sé molto resistenti rispetto ai volumi) almeno nel breve periodo».

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Commenti

maxfan74

Ven, 25/09/2020 - 17:43

Milano ha dei prezzi irragionevoli, per case che non valgono quanto costano, ognuno è libero di buttare i soldi come meglio crede, ma la provincia è verde, ha terrazzi e balconi vivibili e tagli dimensionali ampi e spaziosi. Il futuro sarà li, per chi vuole vivere meglio e per chi vuole dare ai propri figli uno stile di vita più sano e più sicuro.