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Banche

Cassa Ravenna, conti migliori di sempre con meno interessi ma più commissioni

Nel semestre si è rafforzata la solidità patrimoniale della banca romagnola, che mostra un Cet1 del 23,02% e un Total Capital Ratio del 24,31 per cento

Patuelli: "Le banche sono l'ossatura dell'economia, più rispetto"

Cassa Ravenna nel primo semestre dell'anno registra un utile netto di 25,2 milioni che rappresenta il risultato migliore di sempre per la banca alla guida del gruppo bancario, privato e indipendente, presieduto da Antonio Patuelli (confermato presidente Abi per un altro mandato, in foto).

La banca guidata dal direttore generale Nicola Sbrizzi, ha registrato un calo del margine di interesse a 35,9 milioni (-3,04%) ma una crescita delle commissioni nette a 25,6 milioni (+1,6%). Il margine di intermediazione si attesta a 80,4 milioni (+4,2%), le rettifiche e gli accantonamenti per rischio di credito, che la banca definisce «sempre prudenti», calano a 7,2 milioni (-32,7%). Il risultato della gestione finanziaria è di 73,2 milioni (+10,4%), i costi operativi, «comprensivi dei costi obbligatori per salvataggi di banche concorrenti», ammontano a 42 milioni (+6,6%). La raccolta diretta da clientela è cresciuta a 4.489 milioni (+0,64%), la raccolta indiretta è di 5.504 milioni. Gli impieghi calano per la discesa della domanda, sottolinea la banca romagnola, a 3.095 milioni (-3,9%). Nel semestre si è rafforzata la solidità patrimoniale della banca romagnola, che mostra un Cet1 del 23,02% e un Total Capital Ratio del 24,31 per cento. Il bilancio consolidato di gruppo (che comprende anche Banca di Imola, Banco di Lucca e del Tirreno e tre società di prodotti e servizi), chiude con un utile netto di 22,1 milioni, in crescita del 16,6%, anch'esso il migliore di sempre.

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