#CDIconVoi: ecco i videoconsulti online con i medici del Centro Diagnostico Italiano

Il servizio sarà gratuito fino al prossimo 31 maggio: 28 esperti per 12 diverse aree specialistiche sono pronti a fornire videoconsulti all'utenza

#CDIconVoi: ecco i videoconsulti online con i medici del Centro Diagnostico Italiano

La possibilità di ottenere un servizio di videoconsulti con appositi specialisti utilizzando una particolare piattaforma digitale. È questa l'iniziativa che il Centro Diagnostico Italiano ha messo a disposizione dell'utenza, a livello nazionale, per andare incontro alle esigenze dei cittadini. A maggior ragione in un simile momento di difficoltà, in cui, a causa dell'epidemia provocata dal nuovo coronavirus, gli spostamenti sono limitati.

Il servizio si chiama #CDIconVoi e, fino al prossimo 31 maggio, sarà attivo gratuitamente. Attraverso il servizio di videoconsulti, medici internisti, cardiologi, dermatologi, endocrinologi, fisiatri, ginecologi, gastroenterologi, neurologi, ortopedici, otorinolaringoiatri, psicologi e urologi risponderanno alle esigenze di tutti coloro che hanno necessità di un supporto medico ma che, soprattutto in questo momento date le disposizioni dovute all’emergenza Coronovirus, non hanno la possibilità di accedere ai servizi ambulatoriali.

Il nuovo servizio di videoconsulti #CDIconVoi è disponibile tramite l’accesso ad una piattaforma digitale dedicata disponibile al seguente link, attraverso il quale è possibile selezionare la branca specialistica e il medico che si desidera contattare per un consiglio.

Come funziona? Il videoconsulto avviene utilizzando la piattaforma Zoom: una volta prenotato l’appuntamento, il paziente riceverà mail di conferma e, 45 minuti prima del videoconsulto, i link a cui connettersi. Il videoconsulto si avvierà in automatico, seguendo le indicazioni che verranno date direttamente dalla piattaforma.

Alcune problematiche più lievi, come ad esempio certe infiammazioni, possono essere inquadrate anche un consulto ''a distanza'', il quale consente di individuare le soluzioni che necessitano di approfondimenti medici e quelle che possono invece essere facilmente arginate con indicazioni di pratica quotidiana o l’utilizzo di parafarmaci, oppure rimandate a un successivo consulto medico. A seconda del caso, lo specialista aiuterà il paziente a capire quando è necessario andare dal medico o quando invece è possibile prendere piccoli accorgimenti per migliorare la propria condizione.

L’iniziativa di consulenza si aggiunge al servizio di counseling radiologico via mail che il Centro Diagnostico Italiano mette a disposizione dei cittadini: inviando una mail all’indirizzo counselingradiologico@cdi.it un medico radiologo risponde a domande e a dubbi relativi ai referti di esami radiologici, TAC, RM eseguiti al Centro Diagnostico Italiano.

La parola all'azienda - Intervista al dottor Bruno Restelli, direttore Poliambulatorio e day service del CDI

La pandemia provocata dal nuovo nuovo coronavirus ha congelato quasi tutte le attività in Italia e nel resto del mondo. Come ha reagito il Centro Diagnostico Italiano?

''Il Centro Diagnostico Italiano è una struttura poliambulatoriale con anche attività di laboratorio e di diagnostica: non abbiamo quindi mai sospeso l'attività. Siamo rimasti aperti per venire incontro alle necessità dell'utenza che non poteva andare nelle strutture ospedaliere. In ogni caso uno choc è avvenuto anche al nostro interno. Senza il normale spostamento della popolazione, anche da noi la richiesta di prestazioni sanitarie si è drasticamente diminuita, più o meno intorno al 70%. Abbiamo quindi ridotto in proporzione gli slot e le agende aperte. Mi preme tuttavia sottolineare che siamo sempre andati incontro alla popolazione, pur con un severo triage all'ingresso per ridurre al minimo i rischi Covid-19. E direi che ci siamo riusciti''.

Può spiegarci meglio il servizio di videoconsulti pensato appositamente dal Centro per aiutare i cittadini in un momento così complicato?

''In relazione a questa situazione straordinaria, e per l'impossibilità di una parte dell'utenza di poter rivolgersi alle nostre strutture, abbiamo pensato di metterci a disposizione attraverso videoconsulti. Fino al 31 maggio saranno gratuiti per chiunque, dopo verranno strutturati in maniera diversa. Il fine che vogliamo raggiungere è quello di capire, attraverso la sintomatologia di una persona, la situazione di un certo soggetto, così da incanalarlo verso il miglior percorso sanitario diagnostico possibile''.

Com'è strutturato questo servizio?

''Innanzitutto il videoconsulto non vuole sostituirsi a una visita. Vuole semplicemente prendere in carico un paziente che presenta una certa problematica e accompagnarlo in eventuali percorsi diagnostici. Al momento concentriamo i videoconsulti in una dozzina di aree di competenza che sono poi quelle più comuni, nonché quelle che tentano di abbracciare la stragrande maggioranza di possibili problematiche. Non abbiamo pensato, ad esempio, all'oculistica perché ci sembra difficile dare consigli oculistici tramite videoconsulto. Allo stesso modo, per il momento, non abbiamo pensato ad altri consulti di nicchia''.