Confermati tassi di interesse e Qe: ecco le mosse della Bce

Il consiglio direttivo della Bce ha confermato i tassi di interesse al livello stabilito lo scorso 12 settembre così come il Qe2. Annunciata una "nuova strategia di politica monetaria"

Un avvio del riesame della strategia di politica monetaria che si affianca al mantenimento dei tassi di interesse e del Quantitative Easing: sono questi i primi punti evidenziati dal consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (Bce) che si è riunito oggi a Francoforte.

Come previsto alla vigilia, sono stati confermati i tassi di interesse al livello stabilito lo scorso 12 settembre. A questo proposito il tasso di finanziamento rimane a quota zero, il marginale a +0,25% e quello sui depositi a -0,50%.

Lo stesso consiglio direttivo si aspetta che i tassi “si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2%".

Le mosse della Bce

Confermato anche il Qe2 deciso lo scorso ottobre. Gli acquisti, iniziati un mese fa, proseguiranno con un ritmo di 20 miliardi al mese “per tutto il tempo necessario a rafforzare l'impatto accomodante della politica sui tassi e finiranno appena prima che i tassi di interessa della Bce ricomincino ad aumentare”, si legge nel documento conclusivo stilato al termine della riunione.

Il Consiglio direttivo - si legge ancora nel comunicato - intende continuare a reinvestire, per intero, i principali pagamenti dei titoli in scadenza acquistati nell'ambito dell'App (il Qe, ndr.) per un periodo di tempo prolungato oltre la data in cui inizia a innalzare i tassi di interesse chiave della Bce, e per tutto il tempo necessario mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario".

Christine Lagarde, presidente della Bce, lo aveva anticipato a dicembre. Adesso, nella riunione odierna, il consiglio direttivo dell'istituto ha confermato, per la prima volta dal 2003, la decisione “di lanciare una revisione della strategia di politica monetaria”.

I dettagli sui tempi e le modalità della revisione della strategia di politica monetaria della Bce saranno resi noti alle ore 15:30, quando verrà diffuso un comunicato al termine di una conferenza stampa in cui parlerà Lagarde.

Le parole di Lagarde

Lagarde si è presentata alla prima conferenza stampa del 2020 della Bce a Francoforte illustrando i dettagli del riesame della strategia di politica monetaria della Banca Centrale Europea. Questo “riguarderà il modo in cui raggiungiamo i nostri obiettivi, i nostri strumenti a disposizione, il modo in cui comunichiamo. Tutto questo farà parte della strategia".

Scendendo nel dettaglio, Lagarde ha sottolineato che l'obiettivo della Bce è quello di intercettare le esigenze e le richieste del sistema di "economisti, accademici, parlamento, cittadini" europei. In altre parole si tratterà di un modello simile a quello statunitense dei Fed Listens, "ma non potrà essere uguale, i membri dell'eurozona parlano lingue diverse".

Quello della revisione "sarà un esercizio ad ampio raggio che durerà per tutto il 2020, credo che dicembre sarà la probabile data di comunicazione della nostra strategia”. All’interno della stessa revisione strategica, la Bce valuterà i temi dei cambiamenti climatici e degli effetti dei tassi negativi.

La nota diffusa al termine della conferenza stampa dice che “il processo di revisione strategica della Bce includerà la formulazione quantitativa della stabilità dei prezzi, gli strumenti di politica monetaria, l'analisi economica e monetaria e le prassi di comunicazione”.

Saranno considerati anche altri aspetti – aggiunge il comunicato - quali la stabilità finanziaria, l'occupazione e la sostenibilità ambientale. Il processo si dovrebbe concludere entro la fine del 2020. Il riesame si baserà su un'analisi accurata e sarà affrontato con spirito di apertura, coinvolgendo tutte le parti interessate”.

Commenti

cir

Gio, 23/01/2020 - 19:05

e' piu' bello NICOLA di BARI !

flip

Sab, 25/01/2020 - 15:55

spero cambino anche il sistema di calcolo dei mutui o prestiti italiani. Attualmente una enorme fregatura per chi richiede ma un notevole ultra guadagno per chi concede! L