Conti correnti, la Meloni: "Perché si rischia l'ecatombe"

Giorgia Meloni, in viste di leader dell'Ecr e di FdI ha alzato la voce per chiedere la sospensione della norma europea sul default bancario

Conti correnti, la Meloni: "Perché si rischia l'ecatombe"

Durante una conferenza stampa sulla nuova regolamentazione bancaria europea sul default dei creditori, Giorgia Meloni ha fatto il punto sull'attuale situazione dopo l'entrata in vigore della nuova normativa Ue il 1 gennaio 2021 sul default dei creditori che, per il presidente di Fdi "rischia di impattare in un epoca molto pesante, sul nostro tessuto economico e sociale". Proprio alla luce del momento storico così difficile, Giorgia Meloni ne chiede la sospensione, facendo valere la sua posizione di leader europeo: "Annuncio che mi impegnerò su questa vicenda anche come presidente dei Conservatori europei".

Il leader di Fratelli d'Italia vuole ha il polso della situazione del Paese e sa che quella norma potrebbe causare problemi sociali importanti in Italia in questo periodo, perché "questa normativa, poi recepita da Bankitalia, prevede norme più stringenti sui titolari di conto corrente che dovessero andare in rosso". Con la crisi dell'economia, le piccole e medie attività che lottano quotidianamente per sopravvivere e i lavoratori che temono i licenziamenti, il rischio del rosso è dietro l'angolo per milioni di italiani. "Le banche sono autorizzate a bloccare un conto che dovesse andare in rosso, quando ci fossero esposizione per più di 90 giorni, complessivamente superiori all'1% del totale e un'esposizione che superi la cifra 'rilevante' di 100 euro per i privati e di 500 euro per le pmi. In questi casi, la banca è autorizzata a dichiararti cattivo pagatore e segnalarti alla centrale acquisti", ha spiegato Giorgia Meloni.

L'intenro del presidente di Fratelli d'Italia è quello di accendere i riflettori su una situazione che rischia di trasformarsi in una grandissima bomba sociale. "Qualcuno si rende conto di cosa significa questo, nel momento in cui ci troviamo a vivere, con aziende chiuse per ristori per viaggiano tra l'1 e il 5% e le perdite nel 2020, autorizzare banche a dichiararti cattivo pagatore per 100 euro di scoperto in tre mesi?", ha incalzato la leader dell'unico partito all'opposizione. Sul'argomento, come spiegato qui, Palazzo Kock ha recentemente chiarito la sua posizione. Giorgia Meloni, poi, ha proseguito: "Qualcuno si rende conto di cosa significa per le banche, che saranno costrette a fare pesanti accantonamenti per evitare di incappare nella norma, a scapito ovviamente del credito?". Infine, il leader di FdI, aggiunge: "È una norma che impatta sulle banche, sul credito, sui cittadini e sulle imprese: rischia di essere una bomba e fare una ecatombe. Perché non ce ne rendiamo conto in Italia?".

La leader dell'opposizione, quindi, si rivolge al presidente del Consiglio: "Mi appello a Mario Draghi, da ex presidente della Bce, che conosce l'impatto che avrebbe questa materia, mi appello anche a Paolo Gentiloni e al presidente Visco di Bankitalia". Giorgia Meloni ha lanciato l'allarme: "È una situazione esplosiva, su cui Fdi lavora da mesi su cui c'è il silenzio". Fratelli d'Italia si è già mossa a vari livelli: "Fitto ha presentato una interrogazione per fermare la normativa in Europa. In Parlamento, qui in Italia, abbiamo chiesto al governo di porre la questione in Europa, ma il nostro ordine del giorno è stato bocciato".

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