La corsa ad ostacoli del 730 precompilato: ecco come funzionerà

Meno di tre mesi all'entrata in vigore della nuova dichiarazione: ma i tempi per raccogliere i dati necessari alla "Certificazione unica" sono strettissimi ed è già allarme

La corsa ad ostacoli del 730 precompilato: ecco come funzionerà

È scattato il conto alla rovescia per l'introduzione del 730 precompilato, a disposizione dei contribuenti a partire dal 15 aprile prossimo. Questa la data in cui sarà possibile accedere via internet alla dichiarazione precompilata, disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Per arrivare a questa scadenza, però, si profila una vera e propria corsa ad ostacoli, fra tempi strettissimi e una infinita serie di adempimenti che si concentrano in pochi giorni. La prima data da segnare sul calendario è il 2 marzo, quando il contribuente riceverà dal sostituto d'imposta la certificazione unica (Cu) dei redditi percepiti e delle ritenute subite. Nel frattempo l'Agenzia delle Entrate riceverà da banche, assicurazioni e vari enti previdenziali tutti i dati da inserire nella dichiarazione precompilata.

Una settimana dopo, il 9 marzo, i sostituti d'imposta dovranno inviare la Cu con redditi e ritenute dei contribuenti. Ma è proprio per la certificazione unica che si prospettano alcuni dei problemi più vistosi: per molti sostituti d'imposta ci saranno meno di tre settimane per preparala ed inoltrarla (nella precompilata andranno inseriti dati anagrafici, familiari a carico, redditi, ritenute ed eccedenze, crediti d'imposta...). Tempi molto stretti, che allarmano molti professionisti e aziende: "I primi software gestionali per l'invio non saranno pronti prima del 15 febbraio", spiega al Sole 24Ore il presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti. Come se non bastasse, aggiunge il quotidiano della Confidustria, da quest'anno vige l'obbligo di predisporre la certificazione per tutti i redditi e non più solo per quelli da lavoro dipendente e pensione. Il nuovo 730, inoltre, raccoglierà anche gli altri redditi soggetti a ritenuta percepiti da dipendenti e pensionati: si parla, ad esempio, di collaborazioni occasionali, diritti d'autore, provvigioni ad agenti, compensi per attività sportive a livello dilettantistico.

L'altra, enorme, infornata di dati verrà garantita dalle banche, dagli enti previdenziali e dalle assicurazioni: di qui verranno tratte le informazioni riguardanti mutui, premi delle assicurazioni vita e d'invalidità, contributi previdenziali versati ad esempio per colf e badanti. Infine, l'Agenzia delle Entrate recupererà dalla dichiarazione dell'anno scorso tutte le informazioni sui fabbricati e sui terreni, con tanto di controlli incrociati per verificare eventuali novità rispetto al 2014 in termini di acquisti o redditi di locazione.

Incrociando il 730 del 2014 e l'F24 veranno poi i dati su eccedenze d'imposta, acconti e crediti d'imposta da inserire nella dichiarazione precompilata. Tra le informazioni che dovranno essere fornite dal contribuente rientrano invece quelle necessarie a godere delle agevolazioni fiscali: tutti quei dati relativi cioè a spese santiarie, spese per attività sportive dei ragazi, per corsi e istruzione, affitti per gli studenti fuori sede, donazioni a Onlus eccetera. Per chi non si rivolge al Caf o a un fiscalista, l'integrazione per queste ultime voci verrà effettuata online, tramite il Pin Fisconline.

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