Fisco, 730 precompilato per 30 milioni di italiani

Arriverà entro aprile 2015 la dichiarazione dei redditi precompilata: ecco cosa cambia

Fisco, 730 precompilato per 30 milioni di italiani

Arriverà entro aprile 2015 la dichiarazione dei redditi precompilata, con scadenze fisse e precise. Con il decreto legislativo approvato oggi in Consiglio dei ministri il governo avvia la stagione di riforma e semplificazione fiscale. Il 730 è uno dei cavalli di battaglia del premier Matteo Renzi. Ed effettivamente, tra le misure in fase di attuazione, è sicuramente quella che riguarderà la platea più ampia di italiani. Si partirà - in via sperimentale - dai lavoratori dipendenti e assimilati e pensionati, circa 30 milioni di contribuenti per poi allargarsi ulteriormente.

La bozza del testo semplificazioni fiscali, un decreto legislativo di 34 articoli, si sviluppa in sei capi: i primi cinque riguardano semplificazioni per persone fisiche, rimborsi, società, fiscalità internazionali e coordinamenti normativi. Il sesto riguarda l’eliminazione di adempimenti superflui. Ma il punto cardine della bozza del decreto che attua la delega fiscale è senza alcun dubbio la dichiarazione dei redditi precompilata sui redditi che, a partire dal 2016, conterrà anche le spese sanitarie del 2015. L'Agenzia delle Entrate renderà disponibile per via telematica "entro il 15 aprile" ai titolari di redditi da lavoro dipendente e assimilati la dichiarazione precompilata relativa ai redditi prodotti nell’anno precedente che può essere "accettata o modificata". Resta ferma "la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi autonomamente compilata con le modalità ordinarie". La certificazione da parte dei sostituti di imposta andrà essere inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo. Per ogni certificazione omessa tardiva o errata si applica la sanzione di cento euro. Assicurazioni, enti che erogano i mutui, enti previdenziali, forme pensionistiche complementari, trasmettono le relative informazioni entro il 28 febbraio. Quanto alle spese sanitarie, che non entreranno nella dichiarazione precompilata già l’anno prossimo, Asl, ospedali, e strutture di cura, compresi gli ambulatori, farmacie pubbliche e private e chi eroga assistenza protesica e integrativa, dovranno inviare i dati relativi alle prestazioni erogate nel 2015 che rientreranno nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Il decreto legislativo approvato in Consiglio dei ministri non riguarda solo le dichiarazioni dei redditi. Tra le novità anche l'abolizione dell'obbligo di dichiarazione per l’eredità, se devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, nel caso in cui l’attivo ereditario abbia un valore non superiore a centomila euro. E ancora: salta per le società l’obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi i crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione. I rimborsi dei crediti d’imposta saranno effettuati "entro 60 giorni sulla base di apposita richiesta sottoscritta dal contribuente, ovvero entro 20 giorni dalla ricezione" della comunicazione all'ufficio competente. "È un provvedimento a tutto tondo", assicura il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. Inizierà anche il percorso di riforma del catasto con la costituzione delle commissioni censuarie che rivedranno il catasto.

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