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Economia

Così Enel ha dato la «scossa» all'Italia

Il gruppo compie cinquant'anni: a Roma dal 6 dicembre la conclusione dei festeggiamenti. Dall'internazionalizzazione alla diversificazione, fino all'innovazione tecnologica: ecco le scommesse dell'era Conti

Enel fuori dal nucleare francese Rimborso da 613 milioni di euro
Enel compie 50 anni

Dal boom economico alla prima crisi petrolifera scatenata nel 1973, dal conflitto arabo-israeliano fino alla privatizzazione. Enel compie i primi 50 anni, un'avventura che da quel 6 dicembre 1962 ai nostri giorni ha accompagnato passo dopo passo lo sviluppo, la crescita e anche il radicale cambiamento dei costumi del nostro Paese. Insomma, l'energia che forse ha scritto la storia più importante d'Italia. È trascorso mezzo secolo da quando la Camera dei deputati approvò definitivamente la nazionalizzazione del sistema elettrico, accorpando 1.270 aziende presenti sul territorio. Obiettivo: unica organizzazione amministrativa, tecnica e operativa per soddisfare la crescente domanda.

Un anniversario speciale, quindi, per la prima azienda elettrica d'Italia e seconda utility quotata d'Europa per capacità installata e presente in 40 Paesi. Un traguardo ricco di eventi celebrativi che si concluderanno a Roma dal 6 al 9 dicembre dopo le tappe in alcune città. Per iniziare nel migliore dei modi i prossimi cinquant'anni.

La storia che ha accompagnato in tutti questi anni l'ex monopolista pubblico è ricca di tappe fondamentali e di pietre miliari, la più significativa della quali reca la data del 2 novembre 1999, quando le azioni Enel vengono quotate a Piazza Affari e al New York Stock Exchange. È l'inizio del processo di internazionalizzazione che ufficialmente prende il via il 20 luglio 2001. Ma la svolta arriva nel maggio 2005, quando Fulvio Conti - già chef financial officer del gruppo - viene nominato amministratore delegato di Enel (si era già occupato della dismissione di Wind, della quotazione e della cessione di Terna). L'era Conti, quindi, porta avanti con convinzione tre linee guida: internazionalizzazione, diversificazione e innovazione tecnologica.

Trascorre poco meno di un anno dal suo insediamento al vertice dell'azienda e l'ad completa l'acquisizione del 66% di Slovenske Electrarne, società che produce l'80% dell'energia elettrica in Slovacchia con un parco centrali ben diversificato tra idroelettrico, termoelettrico e nucleare.

Corre il 2006, anno in cui ha inizio la «campagna di Russia». Enel, infatti, partecipa al raddoppio di una centrale a ciclo combinato di San Pietroburgo per conto di Rao Ues, società pubblica che controlla la produzione termoelettrica del Paese. E costituisce una joint venture con RusEnergoSbyt, attiva nel trading di energia elettrica. Ma la lunga marcia sull'ex impero sovietico segna un altro successo. Nel 2007, infatti, Enel acquisisce - con un'offerta pubblica sul listino di Mosca, prima Opa lanciata da un operatore estero - il controllo di Ogk-5, una generation company offerta sul mercato da Rao Ues nel quadro del processo di privatizzazione e liberalizzazione del settore. La società, oggi «Enel Ogk 5», dispone di quattro centrali termoelettriche per circa 9mila mW. Di recente sono stati inaugurati due nuovi gruppi da 410 mW ciascuno a ciclo combinato alimentati a gas, secondo il programma di potenziamento e ammodernamento del parco centrali.

Parallelamente Enel firma un memorandum d'intesa con RosAtom (agenzia energetica nucleare russa) per lo sviluppo di impianti nucleari in Russia e nell'Europa dell'est, e si espande in Nord America con lo sviluppo di impianti eolici in Usa e Canada.

Il 2007 si conclude con il via libera alla più grande acquisizione mai realizzata da un gruppo italiano all'estero. In più tranche, Enel acquisisce sul mercato il 25% di Endesa, società leader nella produzione, distribuzione e vendita di elettricità e gas naturale in Spagna e in molti paesi dell'America Latina. In accordo con Acciona, società spagnola di costruzioni che a sua volta possiede il 25% di Endesa, viene quindi preparata un'offerta pubblica sull'intero capitale, offerta che scatta nel 2008 raccogliendo una larga adesione. Nel 2009 anche Acciona cede le sue azioni a Enel in cambio di asset e cash. Enel oggi controlla il 92% di Endesa, società quotata alla Borsa di Madrid. Complessivamente l'operazione ha il valore di circa 40 miliardi di euro. Enel diventa così una vera e propria multinazionale presente in 40 Paesi. Raddoppiando fatturato, margine operativo e capacità produttiva. Oggi più della metà dei ricavi Enel sono generati all'estero.

Consolidata l'internazionalizzazione, nell'agenda di Fulvio Conti c'è l'impegno per l'ambiente. E nel 2008 nasce Enel Green Power, società leader mondiale nel campo delle rinnovabili con impianti idrici, eolici, geotermici, fotovoltaici, biomasse e cogenerazione in Europa e nelle Americhe.

Il 30% del capitale Green Pawer viene quotato in Borsa nel 2009, altra operazione di successo.

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