Lo spread arriva a 280, Borghi: "Senza garanzia Bce si smantella tutto"

Il deputato leghista Claudio Borghi commenta la crisi della lira turca e la conseguente crescita dello spread

Lo spread arriva a 280, Borghi: "Senza garanzia Bce si smantella tutto"

"Tutti sanno che il recinto che protegge la preda presto verrà tolto, e la speculazione finanziaria vede il debito della periferia come un facile bersaglio e si sta posizionando in vista dei prossimi sviluppi".

A parlare è Claudio Borghi, presidente della Commissione bilancio della Camera, in un'intervista a Bloomberg. E il tema è sempre lo stesso: la crescita dello spread e la crisi della lira turca. Oggi lo spread tra Btp e Bund in giornata è arrivato a toccare quota 280 punti con il rendimento decennale che supera il 3%, livello massimo da fine maggio, pochi giorni prima la nascita del governo Conte. Secondo il deputato leghista "euroscettico", è "significativo che un evento esterno come la Turchia, che non ha nulla a che vedere con l'Italia, produca un effetto simile" a quello che si vede sullo spread italiano. Il crollo della lira turca, infatti, sta mettendo in seria difficoltà tutti i mercati europei.

Bloomberg riporta anche due post su Twitter di Borghi. In uno il deputato leghista scrive che "io sono sereno come l'arcobaleno... ormai credo che il meccanismo sia innescato. O arriverà la garanzia Bce o si smantellerà tutto... non vedo terze vie". Poi aggiunge: "Vediamo se oggi cominciano ad accorgersi che salgono anche gli spread di Spagna e C. e che solo un fesso poteva pensare che con una banca centrale inattiva potesse salire solo lo spread di un paese?".

Intanto, la Bank of America spiega che a decidere la direzione dello spread sarà la legge di bilancio: in caso di moderato ampliamento del deficit lo spread calerà mentre se il parlamento dovesse approvare una manovra sgradita ai mercati decollerà, con gli investitori che si posizioneranno in vista di un probabile downgrade dell'Italia da parte delle agenzie di rating.

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