Recovery Fund, la nuova bozza: ecco su cosa discute il governo

Secondo la nuova bozza del Recovery Fund, le risorse per il 2021 ammonteranno a circa 25 miliardi di euro: ecco le principali novità

Un documento di 171 pagine, con gli ultimi ritocchi al piano italiano ideato per accedere alle risorse del Recovery Fund, è stato spedito dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri a Palazzo Chigi. Domani l'intero pacchetto atterrerà sul tavolo del Consiglio dei ministri, dove riceverà l'approvazione, per poi finire a Bruxelles prima di essere transitato attraverso il Parlamento.

Le ultime novità

Il Tesoro ha distribuito i 20 miliardi del Fondo di sviluppo e coesione nelle seguenti voci, così da rafforzarle ulteriormente. Il "vecchio" fondo andrà a finanziare la banda larga, il trasporto pubblico locale, il piano per i piccoli borghi, il cablaggio delle scuole, gli asili nido, le infrastrutture sociali, le infrastrutture e le case di comunità.

Secondo quanto si evince dalla nuova bozza del Recovery Fund, l'utilizzo delle risorse del Next Generation EU per il 2021 ammonterà a circa 25 miliardi di euro, per la precisione 24,9. In particolare, 18 miliardi riguarderanno il Dispositivo di ripresa e resilienza (Rff) con 10 miliardi di sovvenzioni e 8 di prestiti e altri 6,3 il React EU. A questi si aggiungono poi 0,3 miliardi del Programma di sviluppo rurale, 0,1 del Just Transition Fund e 0,2 di altri programmi. Nella bozza si legge che si tratta di "stime preliminari. Gli importi potrebbero variare in conseguenza dei negoziati in corso".

Salute, digitalizzazione e transizione ecologica

Confermati i 19,72 miliardi (di cui 1,71 da React Ue) complessivi la missione "Salute". Per la prima componente, cioè "Assistenza di prossimità e telemedicina" sono 7,5 i miliardi stanziati, a cui si aggiungono 400 milioni di ReactEu. Per la seconda componente, Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell'assistenza sanitaria, invece sono 10,5 miliardi, a cui se ne aggiungono 1,31 di ReactEu.

Sono 46,18 i miliardi stanziati per la missione "Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura". Le risorse impiegate, invece, prevedono 11,45 miliardi per la "Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pa", poi 26,73 miliardi per "Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttiv" e 8 miliardi per "Turismo e cultura".

Troviamo poi 68,9 i miliardi previsti nella missione "Rivoluzione verde e transizione ecologica". Nelle previsioni del governo, le risorse sono da destinare a questo uso: "Agricoltura sostenibile ed economia circolare" 6,3 miliardi, "Energia rinnovabile, idrogeno e mobilità sostenibile" 18,2 miliardi, "Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici" 29,35 miliardi e "Tutela del territorio e della risorsa idrica" 15 miliardi.

Infrastrutture, ricerca e lavoro

Per la missione "Infrastrutture per una mobilità sostenibile" il governo ipotizza una spesa di 31,98 miliardi di risorse europee. Le risorse impiegate nella missione prevedono 28,3 miliardi per "Alta velocità ferroviaria e manutenzione stradale 4.0" e per "Intermodalità e logistica integrata" 3,68 miliardi.

Sono invece 28,5 i miliardi che il governo intende appostare per la missione "Istruzione e ricerca". Per questo le risorse impiegate si dividono in un due componenti, la prima riguarda il "Potenziamento delle competenze e diritto allo studio", finanziato con 16,72 miliardi; la seconda riguarda il tema "Dalla Ricerca all'impresa", a cui sono riservati 11,77 miliardi.

Ammontano a 12,62 i miliardi di euro impegnati sul capitolo "Politiche per il lavoro" della missione "Inclusione e coesione". Sono 10,83 i miliardi per il capitolo "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore" della missione "Inclusione e coesione". Sono 4,18 i miliardi per il capitolo "Interventi speciali per la coesione territoriale" della missione "Inclusione e coesione".

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