Dall'Eni gli oscar sulla ricerca Galp, ceduto 6,7%

Eni sceglie i ricercatori e gli scienziati da premiare nell'ambito della sesta edizione di «Eni Award», l'iniziativa nata nel 2007 e divenuta nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell'energia e dell'ambiente. Con questa iniziativa la multinazionale dell'energia guidata da Paolo Scaroni si pone l'obiettivo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche e valorizzare i nuovi ricercatori.
I prescelti sono sette scienziati provenienti da tutto il mondo, di cui tre sono italiani: Roberto Danovaro, professore di Biologia ed ecologia marina all'Università politecnica delle Marche, si è aggiudicato il premio «Protezione dell'ambiente». I due premi «Debutto nella ricerca», riservati a ricercatori under 30 attivi nelle università italiane, sono stati invece assegnati a Matteo Cargnello (che dopo la laurea all'università di Trieste e ora visiting student presso la University of Pennsylvania) e a Damiano Genovese, ricercatore post-doc presso il gruppo di Nanoscienze fotochimiche dell'Università di Bologna. La commissione scientifica di «Eni Award» è composta da 25 persone, tra cui il premio Nobel Harold Kroto, rettori di università e ricercatori e scienziati espressione dei più importanti centri di studio e ricerca a livello mondiale.
Gli «Eni Award» saranno consegnati al Quirinale alla presenza del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Eni ha inoltre avviato la cessione del 6,7% della portoghese Galp e ha lanciato un maxi-bond da 3 miliardi.

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