Tutti a casa, ci pensa l'Intelligenza artificiale. In Italia diventa realtà una delle più grandi paure del mondo del lavoro. Il caso è quello della InvestCloud Italy, con sede a Marghera (Venezia), che da un giorno all'altro ha avviato le pratiche per il licenziamento collettivo di tutti i suoi 37 dipendenti per cessazione dell'attività fisica, il business infatti continua, ma a livello virtuale. L'azienda, californiana e attiva nel settore della tecnologia finanziaria, ha comunicato a Federmeccanica, organizzazioni sindacali e Confindustria Veneto Est la decisione, motivandola con un nuovo modello organizzativo del gruppo statunitense basato su sistemi integrati con l'intelligenza artificiale che "non prevede il mantenimento di strutture locali autonome".
I 37 licenziamenti si inseriscono in un processo di trasformazione del gruppo InvestCloud avviato negli ultimi 18 mesi e, nella lettera inviata alle parti sociali, l'azienda spiega che l'attuale configurazione del business, "sviluppata nel tempo secondo un modello fortemente distribuito in diversi Paesi nel mondo e parzialmente basato su soluzioni adattate a livello locale, non risulta più compatibile con l'obiettivo di realizzare una piattaforma tecnologica integrata centrata su soluzioni basate sull'intelligenza artificiale".
Nei prossimi giorni è prevista un'assemblea dei lavoratori per valutare quali strumenti normativi opporre alla decisione, anche attraverso il tavolo di crisi della Regione Veneto.
Ma il caso sta facendo rumore per essere tra i primissimi in Italia a trasformare in realtà scenari finora solo ipotizzati. "Il caso della InvestCloud Italy (Ex Finantix) di Marghera dimostra in modo pratico come la transizione tecnologica impatti pesantemente nel lavoro e oggi sempre più anche nel settore metalmeccanico travolgendo quell'idea di giustizia sociale, tutela a occupazionale e impresa locale per cui tutti i giorni combattiamo. È evidente che quando si trattano beni immateriali e servizi i vincoli di spazio e tempo vengono meno e con essi viene messo in discussione tutto l'impianto delle tutele contrattuali, dal costo del lavoro, al salario, alle protezioni sociali", ha commentato Matteo Masiero della Fim Cisl. La paura è che ora il caso Marghera rischi di fare da apripista. Il fenomeno è in forte accelerazione e sta portando alla crisi in settori specifici, spingendo verso riorganizzazioni, licenziamenti e la chiusura di rami d'azienda, specialmente nei servizi di assistenza clienti e data entry.
Secondo le analisi dell'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, circa 3,8 milioni di posti di lavoro in Italia sono a rischio di sostituzione o trasformazione da qui a dieci anni a causa dell'IA.