Il caso nel mercato non esiste, si tratta sempre di piani programmati da mesi che, però, aspettano il momento perfetto e questo momento sembra essere arrivato. Mentre le rotte sul Medioriente sono ferme sotto il peso del conflitto in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz continua a spingere i costi del jet fuel, sopra l'aeroporto di Luton, a Londra, ha iniziato a planare un falco americano.
Castlelake, il colosso statunitense che gestisce circa 36 miliardi di dollari, ha rotto gli indugi e mostrato un certo interesse nei confronti di EasyJet, la seconda più grande compagnia aerea lowcost europea. Un'operazione che arriva nel momento di massima vulnerabilità per la compagnia aerea e, infatti, dal quartier generale arancione arriva una risposta immediata, che definisce la proposta come "altamente opportunistica". Che sia chiaro, il board di EasyJet non ha chiuso nessuna porta, ma è evidente che il tempismo di Castlelake è legato al crollo del prezzo delle azioni della compagnia europea. Il costo è sceso infatti di quasi un terzo negli ultimi 12 mesi, registrando la peggior performance del settore in Europa, oltre a un crollo di circa il 75% rispetto al suo picco toccato 11 anni fa. Oggi la compagnia inglese è infatti valutata a 3 miliardi di sterline. EasyJet ha dichiarato che "prenderà in considerazione qualsiasi proposta, qualora ne venisse presentata una", ma ha aggiunto che vi sono "notevoli difficoltà normative, finanziarie e di altro tipo legate a una potenziale acquisizione".
Mentre una proposta monetaria ufficiale non è ancora arrivata, ieri mattina la società statunitense ha reso noto di aver già acquisito il 2,14% delle azioni di EasyJet. Secondo le norme inglesi, Castlelake ha tempo fino al 26 giugno per presentare un'offerta ufficiale. É importante sottolineare che non si tratta del primo approccio della società di equity nel mondo delle compagnie aeree, dove è uno dei protagonisti più attivi: possiede e gestisce un portafoglio di centinaia di aeromobili commerciali attraverso la sua piattaforma di leasing. Ma non solo, nel 2024, nell'ambito del rilancio di Scandinavian Airlines (Sas), Castlelake aveva preso parte a una cordata con Air France-Klm (assieme hanno il 51,9%). Quando il gruppo franco-olandese avrà il via libera europeo, la società d'investimento americana potrà cedergli il suo 32%
Nel frattempo, l'interesse di Castlelake non ha fatto altro che mettere EasyJet sotto i riflettori e questo potrebbe spingere
altri offerenti a farsi avanti, tra i nomi più quotati c'è quello di British Airways, oggetto di speculazioni da tempo, ma anche Msc. Solo ieri, sul Ftse 100 di Londra, la compagnia aerea arancione ha guadagnato il 7,7%.