Ecco il bonus pensioni: chi lo riceve e chi ne è escluso

A dicembre i pensionati riceveranno un bonus di 154,94 euro. Ecco chi potrà usufruirne e chi ne sarà escluso

A dicembre i pensionati riceveranno il cosiddetto bonus pensioni, quantificabile nella somma di 154,94 euro, ma non tutti potranno usufruirne.

Chi riceve il bonus

Innanzitutto dobbiamo subito sottolineare che il bonus spetterà solo a coloro che ricevono pensioni al di sotto del trattamento minimo e hanno un reddito annuo inferiore a una certa soglia. Dunque via libera per tutti quelli che nel 2019 hanno percepito una pensione dall'importo minore o uguale a 6596,46 euro e per chi ha un reddito individuale pari o inferiore a 9.864,69 euro. Nel caso in cui il soggetto in questione sia coniugato, il limite da prendere in esame è il reddito familiare, che deve essere inferiore o uguale a 19.798,38 euro.

Chi è escluso

Solo nei casi in cui vi siano assegni previdenziali minimi il bonus di 154,94 euro si aggiungerà alla tredicesima della pensione, che come sappiamo spetta a tutti. La tredicesima sarà pagata lunedì 2 insieme all'assegno di dicembre. Ricordiamo che l'importo della tredicesima corrisponde a un dodicesimo dell'intera retribuzione annua, anche se il titolare della prestazione riceverà i ratei inerenti ai mesi di pensionamento effettivo se il titolare non è andato in pensione all'inizio dell'anno. Tornando al bonus pensioni, non è invece previsto alcun bonus per alcuni trattamenti previdenziali e assistenziali erogati dall'Inps, tra cui la pensione di invalidità civile, la pensione sociale, l'assegno sociale, la rendita facoltativa di vecchiaia, la rendita facoltativa d'inabilità le pensioni di vecchiaia e di invalidità della mutualità pensioni a favore delle casalinghe, gli assegni di esodo e l'isopensione.

Il nodo pensioni

In ogni caso le pensioni restano uno dei nodi più spinosi da sciogliere per l'esecutivo giallorosso. Italia Viva spinge per togliere dalla manovra Quota 100 mentre i grillini fanno muro, con il ministro del Lavoro Catalfo che è stata chiarissima. Resta poi il blocco sull'adeguamento degli assegni al costo della vita, che ha ridotto il potere d'acquisto dei pensionati. Una settimana fa migliaia di pensionati sono scesi in piazza per protestare contro gli aumenti irrisori proposti dal governo con lo sblocco delle rivalutazioni fino agli importi da 2000 euro lordi. L'aumento previsto ammonterebbe a 50 centesimo o 3 euro: briciole. È invece stata proposta una rivalutazione al 100 per cento per gli assegni fino a quattro volte il minimo. Per loro è prevista una rivalutazione fino al 97 per centro, anche se con l'adeguamento al 100 per centro l'aumento resta molto basso.

Commenti

lappola

Gio, 21/11/2019 - 16:34

Perché riferendoci alle pensioni, quando si tratta di dare si prende sempre come riferimento il reddito familiare, e quando si tratta di tagliare si prende sempre come riferimento l'importo del singolo? La mia pensione supera quattro volte il minimo, ma è unico reddito familiare molto inferiore a quello di una famiglia con due pensioni al doppio del minimo. Che str**zi questi governanti.

ilbelga

Gio, 21/11/2019 - 16:43

bazzecole...offese alla dignità delle persone che hanno lavorato 40 anni come il sottoscritto. viva l'italietta.

bernardo47

Gio, 21/11/2019 - 17:36

a roma i pensionati erano varie decine di migliai in rappresentanza di 16 milioni di persone.......le pensioni hanno perso oltre il 10% del valore in pochi anni; la perequazione su inflazione, e' dovuta piena ed e' il minimo davvero.