Fca spinge l'elettrico. E in Europa va

Vendite Ue: +11,8% a settembre. In Canada investimento "green" di 1,1 miliardi

Ultime trimestrali per Fca: il 28 ottobre l'ad Mike Manley e il cfo Richard Palmer presenteranno i risultati del periodo luglio-settembre, mentre a inizio 2021 toccherà ai dati annuali. Per i conti dei primi mesi del nuovo anno, gli ultimi dell'era Fca, bisognerà attendere il via ufficiale a Stellantis, il gruppo che nascerà dalla fusione con Psa, prevista entro marzo, che aprirà anche per i francesi un nuovo futuro. Dagli analisti, intanto, arrivano le prime stime sul terzo trimestre. Banca Akros, in proposito, vede il debito di Fca in calo dai 5 miliardi al 30 giugno scorso a circa 1,5 miliardi di euro. A incidere, in proposito, per Akros, anche l'aumento della produzione nel periodo seguito al lockdown e gli incentivi che hanno dato impulso alle vendite. Attesi effetti sui conti anche dalle situazioni positive in Usa e America Latina. Negli Stati Uniti il calo generale del mercato è stato inferiore alle aspettative (-10%) e i marchi Chrysler e Alfa Romeo, il mese scorso, sono tra quelli che hanno guadagnato. E sempre negli Usa, Fca investirà 1,1 miliardi di dollari in Canada su una nuova piattaforma elettrica da realizzare a Windsor (Ontario). L'accordo con il sindacato prevede 2mila posti di lavoro in più. Anche al di là dell'Atlantico, Fca accelera sulla strategia di elettrifizazione. In Europa, intanto, le immatricolazioni di settembre hanno visto il mercato crescere dell'1,1% (erano 8 mesi che non si vedeva il segno «più»), a fronto del dato sui 9 mesi che resta pesante: -29,3%. E la nuova ondata in corso della pandemia da Covid-19 crea ora nuovi timori e incertezze.

In settembre, comunque, Fca ha venduto in Europa, Regno Unito incluso, 77.807 nuove auto (+11,8%). La quota di mercato è salita dal 5,4% al 6%. Da gennaio, invece, le immatricolazioni si sono attestate a 490.200 unità (-33,9%) e la penetrazione è scesa al 5,7% dal 6,1% del 2019. Per Fca, intanto, la prossima sarà una settimana storica. Arriverà infatti nelle concessionarie la prima auto elettrica del gruppo, la Nuova Fiat 500 «made in Mirafiori». Il modello segue la disponibilità, già da alcuni mesi, delle ibride Fiat 500, Panda e Lancia Ypsilon, nonché delle prime vetture a benzina-elettriche ricaricabili, le Jeep Compass e Renegade prodotte a Melfi.

Tornando al terzo trimestre, il consensus degli analisti guarda a ricavi per 24,3 miliardi (27,3 miliardi nel 2019), un Ebit adjusted di 812 milioni (1,95 miliardi) e un risultato netto pari a 262 milioni (negativo per 179 milioni un anno fa).

In Borsa, Fca è salita del 4,2% a 10,78 euro, trainata dai conti trimestrali di Daimler (oltre 3,4 miliardi di utile operativo) al di sopra delle attese. Bene anche la holding Exor (+2,9%) e le altre società della galassia Elkann-Agnelli: Ferrari (+3,4%) e Cnh Industrial (+3,8%).

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Commenti

cir

Sab, 17/10/2020 - 10:54

solita storia.. le elettriche verranno imposte e vendute a tutti gli enti tipo regioni , province e apparati statali. ecco il business..

Altoviti

Dom, 18/10/2020 - 16:48

Chi avrà i soldi per comprare una 500 che costa sui 40.000 euros? Credo non ne venderanno tantissime. Insomma ci sono più segni meno se si legge bene l'articolo. Il risultato è dovuto a ricavi straordinari come dismissioni?