Leggi il settimanale

"Fibra, rimediamo ai disastri ereditati dagli altri governi"

Il sottosegretario Alessio Butti: "Puntiamo 733 milioni per coprire le aree dimenticate dal Pnrr"

"Fibra, rimediamo ai disastri ereditati dagli altri governi"
00:00 00:00

Sottosegretario con delega all'innovazione tecnologica Alessio Butti, ci sarà un altro bando da 733 milioni per i civici non ancora raggiunti con la fibra ottica?

"Sì. Siamo riusciti, dopo un negoziato impegnativo con la Commissione europea, a recuperare 733 milioni di euro per il nuovo intervento e consentire così ai cittadini residenti nelle aree più svantaggiate e a fallimento di mercato di poter usufruire di servizi di connettività veloci e sicuri".

A che punto siamo?

"È già stato pubblicato il Piano Fondo Nazionale Connettività ed è partita la consultazione pubblica fino al 18 marzo. Quindi si passerà alla procedura competitiva e al bando vero e proprio".

Secondo alcune fonti, ci sono 3,8 milioni di civici ancora orfani della fibra.

"Al contrario di quanto si è scritto, non tutti quei 3,8 milioni sono a fallimento di mercato. Secondo i criteri Ue, quelli considerati davvero tali (a più di 50 metri dalle reti veloci, ndr) sono circa 1,4 milioni. A questi si aggiungono circa 440 mila civici emersi dalla mappatura dedicata agli indirizzi non collegabili di Italia a 1 Giga. Il totale fa circa 1,8 milioni. Lo Stato è intervenuto per risolvere problemi ereditati da governi precedenti e alle mancanze degli operatori, per non lasciare indietro le aree più svantaggiate".

Il Pnrr volge al termine, centreremo gli obiettivi di Italia a 1 Giga?

"Siamo fiduciosi di poter conseguire tutti i target, come rimodulati dalla Decisione del Consiglio Ecofin del 26 novembre 2025. Gli operatori stessi ci hanno garantito che il traguardo sarà raggiunto".

Già, però gli abbonamenti alla fibra Ftth non decollano

"Crescono, anche in modo rilevante, ma è vero che il numero non è ancora proporzionato al potenziale. I dati Agcom dicono che a settembre 2025 l'Ftth (la fibra fino a casa, ndr) è arrivata al 33% degli accessi fissi, con una crescita di 1,22 milioni su base annua. Il freno non è solo tecnologico, è soprattutto di mercato e di abitudini".

In che senso?

"Molte famiglie percepiscono ancora l'Fttc (con l'ultimo tratto in rame, ndr) come sufficiente per streaming, smart working e didattica, e quindi rimandano il salto. Poi c'è un tema pratico che riguarda l'attivazione Ftth, spesso non rapidissima. E anche di trasparenza: in qualche caso gli operatori non dichiarano al cliente quale sia la tecnologia disponibile e vendono quello che interessa di più a loro".

In Italia quando avverrà lo spegnimento della rete in rame, il governo prima o poi interverrà per decreto?

"La direzione è tracciata ed è governata da un quadro regolatorio e da piani di smantellamento approvati dall'Agcom. Non serve un decreto per spegnere il rame, serve garantire che la migrazione sia ordinata, trasparente e senza lasciare indietro nessuno".

Cosa pensa dello stallo sulla rete unica tra Fibercop e Open Fiber: il governo ci crede ancora?

"Crediamo ancora nel progetto di rete nazionale per evitare costose duplicazioni e continuiamo a lavorare su questo obiettivo, nonostante i già menzionati disastri ereditati dai precedenti governi".

Gli operatori di telefonia mobile vorrebbero il rinnovo delle frequenze in cambio di investimenti. Il governo andrà loro incontro?

"Il tema è sul tavolo. La linea di Governo, come ho detto nei mesi scorsi, deve essere equilibrata. Se si va verso proroghe, devono essere condizionate, misurabili e verificabili (copertura reale, 5G standalone dove serve, qualità del servizio, ecc.

), perché lo spettro delle frequenze è un bene pubblico. Questa scelta, non un regalo, è indice di una vera politica industriale, perché consente di liberare risorse per gli operatori e migliorare la connettività in tutto il Paese".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica