I giovani e la terra: una scelta che dà lavoro

In aumento le iscrizioni ad agraria. Un settore dove l'occupazione è in aumento

Altro che braccia rubate all'agricoltura: il ritorno alla terra è oggi una scelta consapevole per molti giovani, fin dagli studi. La percentuale di chi, tra istituti superiori e università, decide di scegliere questo settore è infatti in deciso aumento: i dati parlano di una percentuale che va dal 20 al 30% in più rispetto alle iscrizioni in passato. Ma anche chi ha scelto altri percorsi decide spesso di intraprendere un'attività legata a questo ambito. Una scelta che premia: il comparto agricolo e quello agroalimentare, in netta controtendenza con una situazione di crisi generalizzata, vedono un'occupazione in crescita del 3,6 per cento; è il cosiddetto «agrinetwork» che, a oggi, rappresenta il 16% del Pil nazionale. Ma è necessario dare ai giovani gli strumenti e i servizi per affrontare al meglio le sfide del futuro. Gli agricoltori infatti sono imprenditori a tutti gli effetti: a un ricambio generazionale vanno affiancate maggiori competenze commerciali e finanziarie, per entrare in un mercato internazionale fortemente competitivo.
Un obiettivo affrontato a tutto campo a Milano, in una tavola rotonda organizzata, nell'ambito degli Expodays 2013, da Confagricoltura e dai Giovani di Confagricoltura Lombardia dal titolo «EXPlora l'agricoltura con i giovani». «In Italia la produzione agricola è sicura e di qualità- ha detto Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia e responsabile Expo per Confagricoltura - L'Expo dovrà diventare una vetrina per mostrare l'agricoltura del futuro, fatta di innovazione, internazionalizzazione delle eccellenze, multifunzionalità e interazione. Le due locomotive che dovranno trainare il rilancio dell'economia del Paese saranno proprio la filiera agroalimentare e il turismo».

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