Superati i livelli pre pandemia: il boom del settore immobiliare

Il report realizzato dall'Agenzia delle Entrate evidenzia una forte vivacità. Genova la città con i migliori trend

Immobiliare, le compravendite superano quelle precedenti alla pandemia

Il comparto real estate italiano conferma la stagione di vivacità e supera i livelli precedenti alla pandemia. L’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha messo a confronto i dati del secondo trimestre 2021 con lo stesso periodo dell’anno scorso e del 2019. La fotografia scattata dal Fisco evidenzia che tra i mesi di aprile e giugno 2021 sono state compravendute oltre 200mila abitazioni, oltre 85mila unità in più rispetto allo stesso periodo del 2020, registrando un +73,4% in termini di variazione tendenziale; di maggiore interesse è il confronto con il 2019, rispetto al quale sono quasi 42mila le transazioni in più, con una crescita di oltre il 26%. L’aumento degli scambi riguarda tutte le Regioni, con tassi tendenziali annui nettamente positivi, con il massimo rialzo nei comuni non capoluogo delle Isole, dove gli scambi sono raddoppiati in volume, e il minimo nei capoluoghi del Nord Est, con +47,7%. Anche nel confronto con il 2019 i tassi di crescita sono ovunque a doppia cifra, dal +14,6% nei capoluoghi del Nord Ovest e del Nord Est al +34,2% nei non capoluoghi del Centro.

Il report prodotto dai tecnici dell’amministrazione tributaria sono utili a registrare anche altre tendenze. Rilevante è il numero di operazioni immobiliari realizzate con la contemporanea accensione di un mutuo ipotecario: queste rappresentano solo il 52% del totale e sono in calo rispetto al 2020. Una cifra capace di indicare quanto la casa sia ancora un bene sul quale investire risparmi liquidi prelevati dai conti correnti bancari o da altri strumenti finanziari di investimento. Importante anche il consuntivo relativo agli acquisti delle cosiddette “seconde case”. Il 29% delle unità immobiliare compravendute nel secondo trimestre del 2021 ha cambiato proprietario senza che l’operazione sia stata assistita dalle agevolazioni e dagli sconti riservati agli immobili dove si intende trasferire la propria residenza.

Guardando alla ripartizione geografica delle operazioni sugli immobili è la città di Genova a riservarsi il primato. Nel capoluogo ligure la comparazione tra i dati del 2021 e quelli del 2019 fa segnare un deciso aumento del 32,7%. Sul secondo gradino dell’ipotetico podio Roma con un incremento del 19,4%. Medaglia di bronzo per Firenze con una crescita del 16,1%. Tra i principali mercati nazionale il più timido è quello di Bologna. La provincia felsinea è sostanzialmente in linea con lo scenario del 2019: il trend è positivo per un modesto 2%. Le operazioni sulle case hanno attivato anche i conseguenti passaggi di proprietà su box e cantine. Netto il trend positivo, con volumi di compravendita più che triplicati rispetto allo stesso trimestre del 2020, e quasi raddoppiati rispetto all’analogo periodo del 2019 (+97,6%).

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