«Intesa resterà una bandiera per l'Italia»

Messina: «Il problema delle sofferenze è stato esagerato dai Paesi stranieri»

«Quello di Mps è un problema che riguarda Mps e che attraverso l'intervento del fondo Atlante nell'acquisto delle sofferenze della banca viene risolto». L'ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, risolve con queste parole il rebus senese definendo il piano di conversione dei bond varato lunedì notte dall'istituto di Rocca Salimbeni come una manovra «decisa nella ottimizzazione di un piano finanziario».

Allargando l'orizzonte all'intero sistema bancario il banchiere sottolinea che «gli npl italiani sono più che coperti dagli accantonamenti effettuati e dal valore delle garanzie reali». Quello dei crediti deteriorati è «un aspetto esagerato al di fuori dell'Italia ed è un problema assolutamente gestibile sulla base del valore delle garanzie sottostanti i crediti», ha spiegato ieri Messina a margine della presentazione di un accordo con Confindustria.

«Siamo entrati nella trappola della definizione di quello che ci deve essere portato dall'Europa come nostro punto di debolezza. Il tema è talmente esagerato che siamo riusciti a entrare nella comunicazione di francesi e tedeschi che cercano di porre in difficoltà il sistema bancario italiano, magari per poi poter effettuare delle acquisizioni». Di certo, Intesa Sanpaolo «resterà un gruppo fortemente italiano e una bandiera del Paese», ha poi aggiunto rispondendo anche a chi gli chiedeva un commento sulle voci rimbalzate negli ultimi giorni di una fusione tra Unicredit e Société Générale. «Noi facciamo bene il nostro lavoro e continueremo a farlo con qualunque competitor avremo nel nostro Paese», ha proseguito.

Nel frattempo, Intesa ha firmato con Confindustria Piccola Industria una nuova partnership dedicata alla competitività e alla trasformazione delle imprese per cogliere le opportunità offerte dalla «quarta rivoluzione industriale». L'accordo, il sesto tra i due soggetti, ha la durata di tre anni e mette a disposizione delle imprese un plafond di 90 miliardi di euro. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione un insieme di soluzioni che permettano alle aziende di trasformarsi, migliorando i processi produttivi, ricorrendo a nuove tecnologie e a nuove metodologie, tra cui i percorsi «Lean 4.0» che abilitano le imprese alle tecnologie digitali. Per la realizzazione dei progetti di sviluppo delle imprese Intesa si avvarrà anche del proprio Innovation Center, struttura che raccoglie tutte le iniziative avviate dal gruppo nel campo dell'innovazione.

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