Per Italgas ritorno in Borsa senza squilli (-0,7%)

L'ad Gallo: «Puntiamo sulle gare per remunerare meglio gli azionisti». Bene Snam (+4%)

Dopo 13 anni Italgas torna a Piazza Affari. Un ritorno che, stando all'andamento dei titoli nelle prime ore di contrattazioni, e nonostante il calo in chiusura, è stato apprezzato dagli investitori.

Le Italgas, infatti, hanno avviato le contrattazioni a 4,06 euro, chiudendo però a 3,97 euro in calo dello 0,7%, mentre le Snam, tenendo conto del prezzo rettificato, sono salite del 4,2% a 3,94 euro.

L'operazione è avvenuta con una scissione proporzionale che ha visto assegnare agli azionisti di Snam una azione Italgas per ogni cinque Snam possedute: il valore «aggregato» di Snam più Italgas si attesta dunque al 3,3% rispetto al prezzo di chiusura di Snam di venerdi (4,734). Al di là di questi calcoli, in una nota Borsa Italiana ha comunque comunicato i prezzi rettificati di venerdì dei due titoli da prendere come nuovo riferimento delle performance: per Italgas il prezzo è di 3,9980, per Snam 3,7894.

«Due campioni nazionali sono meglio di uno, e Italgas ha un piano di crescita ambizioso - il commento di Marco Alverà, ad di Snam, a margine della cerimonia per la quotazione in Borsa - In particolare Italgas avrà più leva finanziaria per fare nuovi investimenti. Ci siamo resi conto che due piani industriali autonomi erano più forti».

«Dal 2019 avremo una situazione più chiara in termini di gare gas - ha aggiunto Paolo Gallo, ad di Italgas - e potremo remunerare meglio i nostri soci. Riteniamo che le gare gas siano un'opportunità unica di crescita. Italgas investirà 1,3 miliardi di euro nell'asset e 900 milioni come investimenti tecnici sugli asset. Un investimento complessivo che potrebbe tradursi in un valore aggiuntivo di circa 1 euro per azione».

Al termine della giornata, intanto, il valore di Italgas si è comunque rivelato nella parte alta delle attese degli analisti, secondo i quali la valorizzazione ai prezzi di chiusura di venerdì era di 3,7 euro per Italgas e di 3,8 per Snam. La nuova Italgas, ai prezzi di chiusura di ieri, vanta così una capitalizzazione di circa 3,21 miliardi di euro. Dopo la scissione, Snam manterrà il 13,5% della società mentre Cdp Reti e Cdp Gas avranno il 26%, sopra la soglia d'Opa, e saranno legate con la stessa Snam da un patto parasociale. Il flottante sarà dunque attorno al 60%.

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