L'auto frena in Europa: -0,3% ma l'Alfa corre in Germania Giulia e Stelvio al test Usa

Pierluigi Bonora

Con la berlina Giulia da una parte e il crossover Stelvio dall'altra, Alfa Romeo prepara un'azione a tenaglia negli Usa: la Casa del Biscione è dunque tornata su un mercato per troppo tempo abbandonato e ora si tratta di far toccare con mano al pubblico yankee la differenza, in termini di emozioni e prestazioni, tra un prodotto italiano e uno tedesco.

Il responsabile di Alfa Romeo, Reid Bigland, ha già precisato - dialogando con Quattroruote - che Stelvio Quadrifoglio, la «cattiva», prima a debuttare negli Usa e presentata in anteprima mondiale mercoledì al Los Angeles Auto Show, «vanta 65 cavalli in più rispetto a Porsche Macan Turbo». La sfida è solo all'inizio. Giulia è in arrivo nelle concessionarie, mentre per Stelvio i potenziali clienti d'Oltreoceano dovranno attendere la fine dell'anno.

In Europa, intanto, in un contesto generale di immatricolazioni per la prima volta negativo (-0,3%) dopo 36 mesi con il segno più, la stessa Alfa Romeo segna un +21% di vendite in ottobre (+12,4% da gennaio), con risultati interessanti, il mese scorso, soprattutto in Germania (+69,5%), Francia (+34,3%) e Italia (+31,3%). Giulia e Giulietta fanno da locomotiva, in attesa di Stelvio, sulle nostre strade dalla prossima primavera. Fca, comunque, si riserva ancora di comunicare i volumi di vendita della nuova Giulia, limitandosi a parlare, tenendo conto anche di Giulietta, di consegne «in rapido aumento». Il dato complessivo di ottobre registra 5.276 Alfa Romeo immatricolate in Europa (52.702 nei 10 mesi). In un mercato continentale che da gennaio è salito del 6,9%, Fca segna un +14,5% e un +6,5 nel mese su mese.

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