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Economia

Legno e arredo, rallenta l'export ma il 2022 chiude in rialzo sul 2019

Il presidente di Federlegno, Claudio Feltrin: "I cambi di scenario sono troppo repentini e il rischio di fermarsi in attesa di capire come si evolverà la situazione è reale”. Sui conti delle aziende il peso del caro energia, delle materie prime e dell'inflazione

Legno e arredo, rallenta l'export ma il 2022 chiude in rialzo sul 2019

Filiera del legno-arredo con un andamento positivo anche nel primo semestre 2022, seppur con i primi segnali di rallentamento, secondo le ultime rilevazioni elaborate dal Centro Studi FederlegnoArredo su un campione rappresentativo di aziende. La variazione delle vendite rispetto al primo semestre 2021 è stata del +22,2% (+26,7% vendite Italia e +16,3% esportazioni). Nel trimestre gennaio-marzo 2022 le vendite superavano del 24,5% in valore quelle del corrispondente trimestre 2021, con +27,2% del mercato italiano e un +21% dell’estero.

La minore dinamicità dell’export interessa maggiormente il macro-sistema arredamento e illuminazione (oltre il 50% della produzione va all’estero), che nel primo semestre registra un incremento dei ricavi del 15,5%, positivo ma inferiore a quello della filiera nel suo complesso, con un andamento più dinamico per l'Italia (+18,3%) trascinato dai bonus edilizi, rispetto all'estero (+13,1%). Anche i dati Istat confermano questo trend dell’export che per la filiera: +18,4% a gen-giu 2022 su gennaio-giugno 2021, rispetto a +21,3% di gennaio-marzo 2022 ripsyeyyo allo stesso periodo del 2021 e aln +16% di aprile-giugno, perdendo 5 punti percentuali. E nel macrosistema arredamento la dinamicità iniziata nei primi tre mesi del 2022 (+20,5%) sta subendo un rallentamento (+16,7%).

Lo scenario politico nazionale e internazionale rende molto difficile agli imprenditori azzardare qualsiasi tipo di previsione: seppur con tutte le incertezze dovute al contesto economico e geopolitico, il sentiment complessivo è che ci sia un progressivo rallentamento rispetto al 2021 che consente comunque al settore di mantenere un risultato positivo anche nel 2022 e con valori superiori al periodo pre-Covid.

“Premesso questo - commenta Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo - sarà necessario capire quanto questi risultati siano davvero positivi o non nascondano in pancia gli aumenti di listino che le aziende sono state costrette ad applicare in questi mesi per i continui rincari di energia e materie prime. Basti pensare che l’indice Istat dei prezzi alla produzione dell’industria evidenzia chiaramente l'aumento dei prezzi per il legno, in particolare per i pannelli, è del 31% nei primi tre mesi del 2022 rispetto al 2019, e, anche se in misura meno marcata, per mobili (+11%) e illuminazione (+4%)”.

Esportazioni filiera legno-arredo
Esportazioni filiera legno-arredo Esportazioni filiera legno-arredo (FederlegnoArredo)

“Saranno soltanto i bilanci a definire la vera sostanza del buon andamento del 2022 che i numeri sembrano al momento sancire. Se nel 2021 la crescita registrata era per l’80-85% di tipo quantitativo e il resto dovuto agli aumenti, per il 2022 temo che dovremmo invertire il rapporto. Per questo serve prudenza – prosegue Feltrin – anche alla luce dell’inflazione e della perdita di potere d’acquisto delle famiglie. Dobbiamo capire se i primi rallentamenti sono dovuti al calo di domanda, o a difficoltà di consegne stante la scarsità di materie prime o all’aumento dei prezzi, o molto probabilmente all’insieme di tutti questi fattori. Dopo un 2022 in cui il problema è stata la marginalità che gli aumenti di listino hanno eroso, compromettendo in alcuni casi anche gli investimenti, la preoccupazione adesso è come sarà il 2023. I cambi di scenario sono troppo repentini e il rischio di fermarsi in attesa di capire come si evolverà la situazione è reale”.

EXPORT MOBILI PER REGIONE

A testimonianza di un rallentamento in corso sono, purtroppo, anche gli ultimi dati sulle esportazioni di mobili delle regioni, elaborati dal Centro Studi FLA su dati Istat e relativi al periodo gennaio-giugno 2022. Settore, quello del mobili che rappresenta per l’intera filiera la cartina tornasole in tema di export e che quindi possiamo considerare rappresentativo di quanto stia accadendo nel settore.

export mobili lombardia
export mobili lombardia export mobili lombardia (FederlegnoArredo)

Rallenta la Lombardia, (circa 1,7 miliardi di euro in valore) che nel semestre gen-giu 22 su 21 ha registrato un +18,7%. Analizzando i due trimestri si passa da una crescita gennaio-marzo del 24,1% sul 2021 al 14,3% di aprile-giugno, quindi con circa 10 punti percentuali persi. Francia (+16,9% su gen-giu 21), Stati Uniti (+31,3% su gen-giu 21), Germania (+16,6% su gen-giu 21) e Cina (+14,1% su gen-giu 21) sono le prime destinazioni dei mobili lombardi ma è la Spagna, tra i paesi UE, a registrare la crescita più significativa (+31,5% su gen-giu 21).

export mobili Veneto
export mobili Veneto export mobili Veneto (FederlegnoArredo)

Il Veneto, (1,6 miliardi di euro) al secondo posto segna +15,5% nel semestre gennaio-giugno 2022 sul 2021, grazie a un secondo trimestre più dinamico (+16,2%), migliore rispetto al trimestre gennaio-marzo che aveva registrato un +14,8%. Francia (+8,8% su gen-giu 21) e Germania (+29,3% su gen-giu 21) le principali destinazioni dell’export veneto, tra le province, Treviso è la prima, anche a livello nazionale, per valore esportato di mobile (1 miliardo di euro; +11,3% la crescita su gen-giu 21) soprattutto verso Francia (+7,9% su gen-giu 21), Germania (+19,6% su gen-giu 21) e Regno Unito (+25,4% su gen-giu 21).

Segue il Friuli-Venezia Giulia con 1,1 miliardi di euro e una crescita del 27,2% nel semestre 2022, quando il primo trimestre registrava un +28,5%, mentre il secondo trimestre scende a +26,1%, con una lieve flessione dell’1,4%.

L’Emilia-Romagna (circa 442 milioni di euro) nel semestre gennaio-giugno 2022 su 2021 ha registrato un +12% che nel primo trimestre segnava +14,5, mentre nel secondo trimestre un + 9,5% con un evidente rallentamento pari a un 5%. Le Marche (circa 315 milioni di euro) nel primo semestre registrano un +7,6 sul 2021, un +10% di gennaio-marzo 22 e un +5,5% di aprile-giugno 2022.

La Toscana (circa 300 milioni di euro) passa da un +25,4% del primo trimestre 2022 a un+19,8% del primo semestre 2022, con una crescita del +15,2% nel secondo trimestre.

La Puglia (oltre 250 milioni di euro) nel primo semestre 2022 segna un +26,8%, era +33,8% nel primo trimestre ed è cresciuta del +20,7% nel secondo trimestre.

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