Mercati, Milano nervosa in avvio: spread torna sopra i 240

Partenza tranquilla per gli indici europei mentre piazza Affari si mostra nervosa, all'indomani della fiducia incassata al Senato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che oggi si presenterà davanti alla Camera dei deputati

Mercati, Milano nervosa in avvio: spread torna sopra i 240

Partenza tranquilla per gli indici europei mentre piazza Affari si mostra nervosa, all'indomani della fiducia incassata al Senato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che oggi si presenterà davanti alla Camera dei deputati. Nel suo discorso, Conte ha detto che le azioni del governo si baseranno sul contratto tra Lega e M5S, ha ribadito che l'uscita dall'euro non è in discussione ma è rimasto vago su pensioni, flat tax e debito pubblico, mentre sulla politica estera ha aperto alla Russia. Anche oggi resta la tensione sull'obbligazionario: in avvio di giornata lo spread tra BTp e Bund è in rialzo a 250 punti. Il rendimento del decennale italiano è al 2,899%. I mercati si interrogano sul programma di governo e non gradiscono i pochi dettagli che il premier ha dato sulle coperture finanziarie delle misure che intende adottare. Milano nelle prime battute saliva dello 0,5% ma ha poi subito girato in calo dello 0,6% appesantita dai finanziari, mentre Parigi e Francoforte segnano un +0,2% e Madrid +0,35%.

I mercati inoltre iniziano a guardare alla prossima riunione della Bce, dopo le indiscrezioni circolate di ieri secondo cui la prossima settimana il board della Banca centrale potrebbe discutere i tempi dell'interruzione degli acquisti di asset. Di conseguenza, l'euro/dollaro si è rafforzato tornando sopra quota 1,17 e scambia stamattina a 1,1746 (da 1,1678 ieri in chiusura). In rialzo anche l'euro/yen a 129,27 (da 128,17) mentre il dollaro/yen è a 110,05 (da 109,7). Sull'azionario milanese prende subito la via del rialzo Fca (+1,3) seguita da Mediaset in progresso dell'1,18%. Continua la serie positiva di St (+1%) in scia dei record del Nasdaq con tutto il settore tech. Gli acquisti premiano anche le utilities e i titoli petroliferi, con il greggio tornato a salire (+0,3% il Wti a 65,72 dollari e +0,8% il Brent a 75,98 dollari al barile). Si conferma invece la debolezza dei finanziari a partire dalle banche: in calo Unicredit (-1,17%), Ubi Banca (-0,6%) e Intesa (-0,6%). Debole anche Azimut che dopo il 4% perso ieri cede un altro punto percentuale. In coda al listino Moncler (-1,4%) dopo la recente corsa.