Il modello Swissair per Alitalia

Ma i commissari di Alitalia non dovrebbero aggiornare con regolarità noi contribuenti che senza essere stati interpellati ci ritroviamo azionisti della decotta compagnia? Una domanda di semplice buon senso ma, purtroppo, in questo Paese il buon senso non gode di grande popolarità.

Veniamo da una lunga e sfiancante stagione di annunci, «di soluzione ad un passo». Con annesse manifestazioni d'interesse che poi hanno puntualmente preso il volo. Perché, al di là dei facili e interessati proclami, Alitalia così come è non gode di alcun appeal. Non è vendibile. E' un'azienda tecnicamente fallita tenuta in vita da denari pubblici (salvataggi di Stato sotto forma di prestiti ponte che mai verranno restituiti). Che continua a perdere: un milione di euro al giorno. Fatico a vedere una strategia a lunga gittata nell'ingresso sulla scena di Ferrovie dello Stato. Il governo si dice convinto che tale partnership favorirà l'arrivo di nuovi acquirenti, di nuovi partner industriali. Visti i precedenti, si tratta semmai di un «pio desiderio». Certo, le Fs (controllate dal ministero dell'Economia) hanno solidità e producono utili e quindi avrebbero le spalle larghe per entrare nella partita. Ma è un'operazione conveniente? In linea strettamente teorica, potrebbe funzionare un asse comune tra servizio ferroviario e aereo. Molto più terra terra, con questa acquisizione Fs si metterebbe in pancia i pesantissimi debiti di Alitalia, con inevitabili ricadute negative sul servizio viaggiatori. Cui prodest? No di sicuro al contribuente/azionista, sempre nel vagone di coda. Non mi allontano dal mio pensiero: l'unica strada ragionevole da percorrere passa ormai dal fallimento della compagnia.

Basta tentennamenti. Si segua l'esempio di Swissair. Riposizionatasi nella galassia Lufthansa, come marchio più prossimo alla categoria low cost. Con ottimi risultati.

www.pompeolocatelli.it

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Commenti

afafdert

Mar, 13/11/2018 - 15:11

E' matematicamente,fisicamente e geograficamente impossibile rendere profittevole una compagnia che ha sede,personale e la maggior parte dei voli a roma,distante dal cuore dell'Europa 800km(pensiamo solo al carburante da usare in più rispetto alle altre compagnie).L'unica soluzione è mantenerla a vita con soldi pubblici o pseudo tali,come per es. con le fs.L'importante,ora,è andare a recuperare altrove soldi e economia bruciati dalla compagnia romana,per es. a Milano Linate,che ora perde potenziali guadagni perchè presidiato da alitalia.Ben venga quindi la soluzione che si intravede all'orizzonte,ossia il via libera dell'ue al mantenimento statale a vita di alitala,dietro la redistribuzione degli slot di alitalia a Linate a altre compagnie.Quindi tanti slot a Easyjet,un pò a Lufthansa alias air dolomiti,qualcuno a Air France-Klm e British.Alla fin fine per l'Italia il gioco vale la candela,se si perdono soldi a roma(come sempre),almeno si guadagnano a Milano Linate senza alitalia.

Marguerite

Mar, 13/11/2018 - 21:43

La Swiss(ex Swissair) appartiene completamente alla ditta Tedesca Lufthansa, e i dirigenti sono tutti Tedeschi....anche quando assumono personale in Svizzera sono intervistati da dirigenti tedeschi....a parte il. Nome...non c’è più niente di Svizzero in questa compagnia. Farebbe comunque bene ai dipendenti coccolati assistiti sociali italiani di essere sotto direzione Tedesca e incominciare a lavorare !!!

afafdert

Gio, 15/11/2018 - 12:42

@Marguerite "Farebbe comunque bene ai dipendenti coccolati assistiti sociali italiani di essere sotto direzione Tedesca" forse sarebbe meglio dire dipendenti coccolati assistiti sociali romani, considerando che il 95% dei dipendenti di alitalia sono romani. Tra l'altro per un tedesco(?) come te non parlerei così male dell'alitalia romana, che è stata fondamentale per distruggere il trasporto aereo italiano e avvantaggiare le altre compagnie aeree straniere,tra cui lufthansa. L'alitalia romana della capitale straniera d'Italia, roma, ha impedito la formazione di un hub a Milano, tutto a vantaggio degli hub alpini tedeschi e tedescofili Zurigo, Vienna e Monaco di Baviera. Quindi più rispetto per gli "amici" romani (che ne avrebbero da insegnare anche ai tedeschi di lufthansa di come si distrugge la concorrenza), che hanno fatto il lavoro sporco per la Crande Germania. Deutschland, Deutschland über alles, über alles in der Welt...