Mondadori riparte: vende le azioni proprie e aumenta il capitale

Mondadori riparte: vende le azioni proprie e aumenta il capitale

Mondadori ha avviato un aumento di capitale pari al 6% delle azioni esistenti e collocherà una pari quantità di azioni proprie sul mercato: in tutto, il collocamento riguarda 29,5 milioni di azioni. Il cda di Segrate ha dato infatti l'ok a un accelerated bookbuilding, si legge in una nota, su massime 29,95 milioni di azioni, che parte immediatamente ed è riservato a investitori qualificati in Italia e istituzionali all'estero.
Fino a 15 milioni di azioni offerte, circa il 6,09% dell'attuale capitale sociale, derivano da un aumento di capitale senza diritto di opzione, deliberato ieri dal consiglio d'amministrazione. Le restanti azioni, circa il 6,07% del capitale, sono azioni proprie. L'operazione è finalizzata al «rafforzamento della struttura finanziaria» a sostegno degli obiettivi di sviluppo del gruppo. Inoltre, consentirà a Mondadori «di ampliare, limitando nel contempo gli effetti diluitivi per gli azionisti preesistenti, la propria base azionaria». A esito del collocamento, Fininvest manterrà di diritto una quota di controllo del 50,02%. Banca Imi e Unicredit C&IB sono bookrunner dell'operazione. Mondadori ha assunto impegni di lock-up per 120 giorni in linea con le prassi di mercato. L'incasso, secondo gli attuali valori di Borsa, dovrebbe essere attorno ai 30 milioni.
Il 2014 è iniziato con segnali positivi per Mondadori, che nel primo trimestre ha dimezzato la perdita: 6,4 milioni rispetto al «rosso» di 15,3 milioni dello stesso periodo del 2013. Il fatturato netto è stato di 268,3 milioni, in calo dell'8,3%, ma il Mol è tornato positivo (5,6 milioni da un «rosso» di 4,6). E i vertici della società, guidata dall'ad Ernesto Mauri, prevedono per l'intero 2014 un forte miglioramento del margine operativo lordo, grazie alle azioni intraprese sui prodotti, sulla riorganizzazione e sul contenimento dei costi. «Le positive risultanze del primo trimestre consentono - commentava la società in occasione della diffusione dei risultati - di stimare per l'intero esercizio 2014 un livello di redditività superiore a quello dell'esercizio 2012».
Intanto, la società ha annunciato che Oddone Pozzi, manager «storico» della Giochi preziosi, ha assunto l'incarico di direttore centrale Finanza, acquisti e sistemi informativi del gruppo Mondadori.

Oddone Pozzi, che farà riferimento all'ad Mauri, è stato inoltre cooptato nella carica di amministratore, in sostituzione del dimissionario Carlo Maria Vismara che aveva annunciato l'uscita dall'azienda in sede di approvazione di bilancio (27 marzo).

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