Mps, il monito di Consob: "Prudenza e cautela da chi ha incarichi pubblici"

La nota della Consob dopo il caso Mps: "Massima prudenza e misura nella diffusione di informazioni che possano avere impatto sull'andamento dei titoli"

La Consob ora chiede "prudenza" e "cautela" a chi, con incarichi pubblici o ruoli politici di rilievo, si trova a parlare di temi che possono avere ripercussioni sui mercati. Il presidente Mario Nava non cita mai Claudio Borghi Aquilini, consigliere economico della Lega. ma sembra un richiamo dopo la bufera per le sue parole sul piano del governo giallo-verde per Mps.

"Particolare cautela è auspicabile laddove le comunicazioni o dichiarazioni provengano da chi svolge funzioni pubbliche o ha poteri decisionali, privilegiando anche, ove possibile, una tempistica che minimizzi l'impatto sul regolare andamento delle negoziazioni, tendenzialmente a mercati chiusi", ha scritto in una nota il presidente della Consob, Mario Nava,chiedendo cautela quando si rivelano informazioni su società quotate in borsa. "L'integrità dei mercati finanziari - aggiunge Nava - e il regolare svolgimento delle negoziazioni (presupposto di corrette e consapevoli decisioni di investimento e disinvestimento) richiedono la massima prudenza e misura nella diffusione di informazioni che possano avere impatto sull'andamento dei titoli".

A scatenare le polemiche erano state oggi le dichiarazioni di Borghi sulle intenzioni di un futuro governo di leghisti e grillini che vorrebbero il mantenimento del controllo statale di Mps, un cambio di governance e una frenata al piano di chiusura delle filiali. Borghi aveva detto che la banca di Siena "deve essere ripensata in un'ottica di servizio, in buona sostanza si deve abbandonare l'idea di fare profitti con la banca vendendola a chissà chi, ma mantenerla come patrimonio del Paese". Per poi aggiungere che era "molto probabile" che "come con tutte le partecipazioni , abbiamo intenzione di procedere a un discreto spoil system".

Dopo la reazione dei mercati, è arrivata anche la nota della Consob. "La libera manifestazione del pensiero il diritto di esprimere opinioni e lo svolgimento di incarichi pubblici possono - ammonisce Nava - implicare la comunicazione di informazioni e orientamenti anche sulla gestione e sulle prospettive di società quotate".