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Mps, oggi in arrivo i venti nomi per la lista del cda

Board ad alta tensione per il via libera definitivo. Le manovre attorno a Lovaglio

Mps, oggi in arrivo i venti nomi per la lista del cda
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Dopo la scoppola sui mercati seguita alla presentazione del nuovo piano industriale, Mps si prepara a vivere un'altra giornata ad alta tensione. Il gruppo bancario prevede oggi di arrivare a un dunque sui 20 nomi da inserire nella lista del cda che sarà sottoposta al voto dell'assemblea degli azionisti del 15 aprile.

Nel corso del weekend, il comitato nomine guidato da Domenico Lombardi ha lavorato a pieno regime per arrivare a sottoporre al giudizio del consiglio d'amministrazione (che dovrebbe riunirsi oggi) per dare il via libera definitivo ai candidati, attinti da una scrematura da una lista più ampia di 30 nomi. Una votazione dall'esito non del tutto scontato, nel senso che le frizioni all'interno del consiglio sono palpabili al punto che l'amministratore delegato Luigi Lovaglio (in foto) ancora oggi non è totalmente sicuro di essere inserito nella rosa finale. Non a caso, girano indiscrezioni riguardo a un pacchetto di azionisti (intorno al 5%) guidato dall'imprenditore Giorgio Girondi per presentare una lista alternativa chiedendo a Lovaglio di parteciparvi nel caso (clamoroso) in cui venisse escluso dalla lista del cda. Più probabile, tuttavia, che Lovaglio (e il presidente Nicola Maione) alla fine ci siano: per loro comunque la strada non sarà certo in discesa, in particolare per il primo. Nella lista finale, ci sono nomi del calibro dell'ad di Acea (e consigliere di Generali) Fabrizio Palermo, dell'ex top manager di Unicredit Carlo Vivaldi e dell'ex ministro e numero uno di Intesa Sanpaolo Corrado Passera (più propenso a fare il presidente). Fra gli altri nomi di peso figurano anche l'uomo dei fondi immobiliari Massimo Caputi e il rettore della Luiss Paolo Boccardelli (vicino a Bpm).

Se è vero, come circola, che non verrà indicato un amministratore delegato nella lista da presentare in assemblea, allora significa che in assise il voto sui singoli candidati sarà determinante per delineare i 15 consiglieri finali (tenendo presente che il 40% dovranno essere donne e tre

poltrone dovrebbero essere riservate alla lista di Assogestioni). Può darsi, quindi, che nomi eccellenti alla fine rischino di rimanere fuori dai giochi. La giornata di oggi, però, dovrebbe cominciare a dare qualche risposta.

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