"Multe per tutto il mese di luglio": cosa succede ai no vax

Anche se l'obbligo vaccinale è scaduto il 15 giugno, per tutto luglio e forse agosto arriveranno gli avvisi con le multe che i no vax over 50 dovranno pagare: ecco come funziona

"Multe per tutto il mese di luglio": cosa succede ai no vax

L'obbligo vaccinale per gli over 50 è cessato il 15 giugno, ormai una settimana fa, ma le multe ai no vax continueranno a fioccare ancora per un po'. È quanto ha appena comunicato il mistero della Salute alle Regioni affermando che la sanzione del valore di 100 euro sarà inviata anche nel prossimo mese di luglio ma non si esclude un'ulteriore proroga alla fine dell'estate.

"Avvisi per tutto luglio"

Le persone che non si sono lasciate convincere dal vaccino sono tante ed è per questo che, con ritardo, arriveranno a tutti le richieste di pagamento. "Si informa che le consegne degli ulteriori avvisi continueranno per tutto il mese di luglio. Vi terremo aggiornati via via con i numeri previsti in consegna che comunque saranno sempre con lotti di massimo 50mila al giorno al livello nazionale", recita il testo della mail che il ministero ha inviato alle singole Regioni. Secondo i numeri di Repubblica, infatti, fino ad oggi sono state inviate poco più di due milioni di sanzioni ma ne mancano ancora poco più di un milione.

Chi sono i no vax

Come sappiamo, a ricevere le multe saranno tutti coloro i quali hanno dai 50 anni su che non avevano fatto neanche mezza dose nello scorso mese di febbraio o che hanno evitato tutte le tre dosi successivamente. Come abbiamo visto più volte, l'obbligo si applica a maestri ed insegnanti delle scuole così come a tutte le categorie delle forze dell'ordine, dei militari e via dicendo. L'obbligo di legge è scaduto alcuni giorni fa mentre rimane in vigore per tutto l'anno soltanto per gli operatori delle strutture sanitarie. Ma quante lettere vengono spedite quotidianamente? Poche, il numero stimato è di circa 45mile sanzioni inviate tramite l'Agenzia delle Entrate mentre in passato erano il doppio.

Chi fa ricorso

Come abbiamo visto sul Giornale.it, chi desidera fare ricorso e far vedere di essere in regola ha 10 giorni di tempo dopo aver ricevuto la multa. Teoricamente, è capitato che la vaccinazione o l'infezione naturale al Covid non siano mai stati registrati e "sfuggiti" all'occhio vigile del ministero. Infatti, il sistema è andato spesso in tilt perché i ricorsi andrebbero presentati all'Asl di appartenenza e non allo stesso ministero, con enormi problemi amministrativi e perdita di tempo per le persone. Ad oggi, sono circa 100mila coloro i quali hanno già contestato la multa e non hanno intenzione di pagare neanche un euro.

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