«La nuova Alitalia in utile nel 2017»

Il neo ad Cassano anticipa la sfida del piano industriale. Supplica dei licenziati a Hogan: «Aiutaci»

«La nuova Alitalia in utile nel 2017»

Con le nomine dei vertici da parte delle assemblee, la nuova Alitalia è pronta a prendere il via. Dimissionari, i vecchi amministratori di Cai - a cominciare dall'ad Gabriele Del Torchio - resteranno proprogati sino alla fine dell'anno. Le nomine di maggior spicco riguardano Luca di Montezemolo, che assume un doppio ruolo di presidente della vecchia Cai e della nuova Alitalia Sai; James Hogan, vicepresidente, che sarà comunque l'uomo forte in quanto presidente e direttore generale dell'azionista Etihad; e Silvano Cassano, nuovo amministratore delegato. Questi ha voluto fare subito una precisazione di ruoli: «Montezemolo - ha detto - sarà presidente non esecutivo, io avrò i poteri ordinari, che saranno meglio definiti da gennaio». Che in queste parole si possa rintracciare qualche sfumatura velenosa, è una pura illazione. Roberto Colaninno, il dimissionario presidente che ha guidato in questi anni non facili i Capitani coraggiosi, è stato nominato consigliere e presidente onorario della nuova Alitalia. Ieri si sono svolte tre assemblee di azionisti e una degli obbligazionisti (Intesa e Atlantia); tutte di seguito, dalle 10, nella sede di Fiumicino, ripercorrendo la catena di controllo della nuova società, formata per il 51% dalla Midco (Cai e Poste), a sua volta controllata da Cai. Il cda della new company, con un mandato di tre anni e con effetto immediato, risulta così composto: oltre a Montezemolo, Hogan, Cassano e Colaninno, ne fanno parte Giovanni Bisignani, Paolo Colombo, Antonella Mansi, Jean Pierre Mustier e James Rigney. Il cda della vecchia Cai, anch'esso presieduto da Montezemolo, sarà composto da Gianpaolo Alessandro, Luigi Borré, Amedeo Nodari, Enrico Laghi, Dante Pasqualini e Antonio Turicchi. Oltre alle nomine, Cai ha provveduto a varare anche una serie di adempimenti relativi ai conferimenti necessari per far decollare la nuova società.

Nel pomeriggio, alle 15, sempre a Fiumicino, si è svolto il primo consiglio, «preliminare: il primo vero cda sarà in gennaio», ha detto Montezemolo, il quale all'arrivo è stato accolto da Cassano: «Inizia - ha detto il presidente - un lungo cammino molto importante sia per l'azienda che rappresenta l'Italia nel mondo, sia per l'Italia». Hogan ha assicurato: «Abbiamo una visione chiara e un business plan solido per porre le giuste basi per un'azienda sostenibile e redditizia, con un funzionamento efficiente che possa fornire ai passeggeri italiani maggiori collegamenti in tutto il mondo, attirare un maggior numero di turisti verso il Paese e tutelare migliaia di posti di lavoro in Italia». Hogan si è detto «estremamente soddisfatto di aver ottenuto le approvazioni regolamentari» europee e italiane.

Cassano ha fatto riferimento al piano industriale 2015-2017, il cui obiettivo «è raggiungere la profittabilità nel 2017». Il rilancio di Alitalia, ha sottolineato, poggerà su «fatti tangibili: nuovo look, nuovo brand, un nuovo aereo a maggio per l'Expo, nuovi servizi di bordo. La nostra filosofia - ha concluso - è che vogliamo trattare i nostri dipendenti come ci aspettiamo che i nostri dipendenti trattino i nostri clienti». E proprio un gruppo di dipendenti di Alitalia rimasti senza lavoro ieri ha consegnato una lettera di «supplica» a Hogan: «Per favore, ci aiuti!».

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