Ora Vivendi "auspica" un cda Tim entro Natale

Ora Vivendi "auspica" un cda Tim entro Natale

Domani, passata la tregua apparente del fine settimana, Piazza Affari tornerà a guardare la guerra su Tim scatenata dal primo socio Vivendi (24%). Dal gruppo francese, che venerdì ha inviato una lettera per chiedere la convocazione dell'assemblea così da riprendersi la governance di Tim strappandola al fondo Elliott (8% circa), filtra infatti l'«auspicio» che Tim convochi il board entro Natale.

Insomma Vivendi sta alzando il pressing sul presidente Fulvio Conti e sull'ad Luigi Gubitosi (nella foto), così da anticipare i tempi rispetto al board in agenda il 17 gennaio. Così da ottenere l'assemblea dei soci a fine gennaio o a febbraio, prima quindi dell'appuntamento di aprile con il bilancio.

Ieri sera non c'era traccia di convocazione del cda, ma i vertici, riesaminata la missiva, potrebbero chiamare a raccolta i consiglieri entro fine anno. Questo per una presa d'atto dell'attacco ordito dal finanziere bretone Vincent Bolloré.

Nel dettaglio, Vivendi vuole revocare 5 dei 10 consiglieri in quota Elliott, perché li reputa rei «di aver mostrato mancanza di indipendenza e del rispetto delle norme di governance».

Nel mirino di Vivendi ci sono, oltre a Conti, Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari, Dante Roscini e Paola Giannotti De Ponti. Ma non Gubitosi che potrebbe restare ad. Al loro posto Vivendi propone: Flavia Mazzarella, Gabriele Galateri, Rob van der Valk e Francesco Vatalaro. Oltre a Franco Bernabè, già 2 volte ad di Tim, che - se riuscisse il ribaltone - potrebbe diventare presidente.

Commenti