Ore decisive per Camfin E Pirelli vola in Borsa

Fervono i lavori nella galassia di Marco Tronchetti Provera. Il riassetto della lunga catena di controllo che porta a Pirelli è nell'aria e ormai non c'è mezza smentita che tenga. Già questo fine settimana, secondo indiscrezioni, potrebbe essere decisivo per arrivare alla delineazione di un piano da parte di Clessidra, Unicredit e Intesa, la cordata che dovrebbe affiancare l'imprenditore milanese nell'accorciamento della catena che da Mtp, passando per Gpi e Camfin, porta a Pirelli e Prelios. Tempo pochi giorni e il 22 maggio sarebbe già stato fissato un incontro tra i legali di Tronchetti e Malacalza. Tra i due soci di riferimento in Gpi e Camfin è in atto uno scontro da ormai un anno. I titoli sono in volo da giorni: Pirelli ha chiuso la seduta a 8,98 (+3,8%), Camfin a 0,843 euro (+3,1%).
Ieri, a metà mattinata e su richiesta della Consob, è intervenuta Mtp spa (il veicolo al vertice del gruppo) a placare il vortice di indiscrezioni che, da inizio maggio, ha messo le ali ai titoli della galassia. Senza riuscirci. La holding, in una nota, ha ribadito che sono in corso «da molti mesi contatti» con i Malacalza «per addivenire a una soluzione del contenzioso» e che, «da lungo tempo ci sono colloqui e contatti con investitori di natura industriale e finanziaria interessati ad accompagnare percorsi di razionalizzazione degli assetti proprietari di Camfin». In ogni caso, ha evidenziato Mtp: «Non sussistono allo stato, accordi, neanche preliminari, al riguardo».
Sul mercato si punta tuttavia su un'accelerazione dell'intero processo. Il piano prevede, secondo i rumor, l'assegnazione ai Malacalza del 25% di Camfin dopo una scissione proporzionale di Gpi (il veicolo controllato da Mtp e che ha il 42,6% di Camfin). Successivamente una newco formata da Clessidra (capofila al 40%), Intesa e Unicredit insieme a Gpi, lancerebbe poi un'opa su Camfin volta al delisting e alla sua fusione con Gpi. Il nuovo azionariato di Pirelli vedrebbe in maggioranza le banche e Clessidra, mentre l'imprenditore milanese continuerebbe a guidare le sorti del gruppo. I Malacalza, indirettamente, avrebbero una percentuale intorno al 7% del colosso di pneumatici. Ma non è detto che questo sia ritenuto sufficiente dalla famiglia genovese. In ogni caso, la situazione è in evoluzione: i patti in Gpi e Camfin che legano Tronchetti Provera e Malacaza scadono il 20 luglio.

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