Orsini: "Le aziende del legno non possono fermare tutte le produzioni"

Il presidente di FederlegnoArredo al governo: "Va fatta chiarezza sulla circolazione delle merci e va salvaguardato il capitale umano la vera forza della qualità del Made in Italy che ha bisogno della nostra manodopera qualificata”

"In questo momento di crisi le aziende hanno assoluto bisogno di liquidità, è pertanto indispensabile spostare le linee di costo, prevedendo anche una moratoria su mutui e leasing. Ma va salvato anche il capitale umano, la vera forza della qualità del Made in Italy che ha bisogno della nostra manodopera qualificata”, fotografa così la difficile situazione della filiera del legno-arredo Emanuele Orsini intervenendo a Skytg24.

“Le nostre imprese sono sane, non abbiamo esuberi, a gennaio pensavamo di assumere dei giovani - spiega il presidente di FederlegnoArredo -. Adesso è tutto cambiato, per questo servono una cassa integrazione anche per le piccole aziende e un fondo di garanzia che salvaguardi il potere d'acquisto delle famiglie".

"Al governo diciamo che rappresentiamo 80mila imprese e 380mila addetti e per ogni miliardo di fatturato perso sono a rischio 8mila posti di lavoro. Ovviamente - conclude Orsini - prima viene la salute ma non possiamo fermare tutte le produzioni e soprattutto non possiamo sapere la sera se al mattino le nostre merci potranno circolare oppure no".

“A inizio anno viaggiavamo con il segno più davanti ma ora abbiamo diversi paesi che ci stanno bloccando, quindi in questo momento stiamo perdendo almeno il 20% del nostro fatturato e il timore è che non sia finita qui - conclude Orsini -. Abbiamo anche problemi di ordini, di scadenze e di penali da pagare, quindi nelle ordinanze si tenga presente anche di questo".

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