Parte la rivoluzione del 5G. In Italia primi servizi nel 2020

La rete delle cose renderà "smart" case, città e auto. E la partita di calcio si guarderà come se si fosse sul campo

Parte la rivoluzione del 5G. In Italia primi servizi nel 2020

Auto senza conducente, case sempre online e Internet delle cose. In pratica un futuro in 5G, abbreviazione che sta per tecnologia wireless di quinta generazione. Sarà questo il tema principale del Ces la superfiera della tecnologia in programma a Las Vegas per una settimana da lunedì prossimo 8 gennaio. Il 5G è la rete delle cose e dei servizi dalla telemedicina all'agricoltura. Una rivoluzione tanto potente che alcuni addetti ai lavori non esitano a paragonarla all'introduzione della corrente elettrica ai primi del '900.

Il nuovo mondo del 5G non è solo velocità di trasmissione ma affidabilità anche all'interno o nelle aree congestionate, dato che la nuova tecnologia può supportare un enorme aumento dei dispositivi connessi. Tutto, insomma, potrà avere un sensore ed essere controllato con una app senza problemi di latenza perché, il 5G, è 400 volte più veloce di un battito di ciglia. E dunque renderà possibile effettuare anche interventi chirurgici a distanza. I numeri previsti per il 5G sono immensi tanto che Gartner prevede già 20,4 miliardi di cose connesse entro il 2020. Poche? No, perché la rete è tutta da realizzare anche in Italia dove sono però già partiti progetti piloti in cinque città tra cui Milano e Torino. La copertura sarà graduale, non immediata.

Le stime dicono che entro il 2023 ci sarà il 20% della popolazione mondiale connessa. Il Ces 2018 vedrà dunque protagonisti gli oggetti da connettere alla nuova rete e i servizi possibili. Per la casa c'è di tutto, compreso un sofisticato sistema che permette di risparmiare acqua ed energia elettrica tramite sensori. Parte integrante della casa 5G è l'intrattenimento a 360 gradi che permetterà di vivere una partita di calcio o di basket da spettatore privilegiato, posizionandosi come se si fosse sul campo. Al Ces ci saranno anche esempi concreti di città connessa con sensori su ogni edificio.

Quanto all'agricoltura le fattorie del futuro utilizzeranno sensori 5G per l'irrigazione e la qualità del suolo, dando il giusto grado di fertilizzante. E se una volta il Ces era abbinato ai computer ora il settore più imponente è quello dell'auto dato che le case automobilistiche, da alcuni anni, mostrano proprio in questa occasione le concept car più avanzate. Un esempio? Con il 5G (indispensabile per realizzare l'auto che si guida da sola) superare i limiti di velocità diventerà impossibile perchè l'auto riconoscerà i segnali stradali sul tratto che sta percorrendo. Quanto all'Italia i gestori, Tim, Vodafone, Wind e Fastweb stanno realizzando una rete 5G, dove partiranno alcune sperimentazioni che spaziano dalla telemedicina, al monitoraggio del traffico, al porto «intelligente» (Bari), al turismo con tour virtuali per la città di Matera.

Per chi vuole un assaggio di futuro Vodafone vende già alcuni oggetti dotati di sim (ovviamente su rete 4G) che permettono un monitoraggio continuo del proprio cane (o gatto), auto, borse e valigie. Certo il costo di abbonamento, dato che si tratta di una «cosa», è piuttosto alto, 70 euro l'anno. Il 5G, per avere successo, dovrà per forza fare meglio.

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