Sorpresa per i pensionati all'estero: cosa cambia sull'Imu

Le regole sulle agevolazioni sono cambiate rispetto a quanto era stato previsto nel 2019: l'immobile oggetto del beneficio non deve comunque risultare locato o in comodato d'uso

Sorpresa per i pensionati all'estero: cosa cambia sull'Imu

Debutta il prossimo 16 giungo la riduzione del 50% dell'Imu studiata per i pensionati all'estero: tutto ciò per effetto della Legge di Bilancio approvata il 30 dicembre 2020.

Per ottenere tale beneficio devono tuttavia essere rispettati determinati parametri: si fa riferimento infatti a pensionati residenti fiscalmente all'estero e possessori di immobili non abitati, cioè "tenuti a disposizione" in Italia. La riduzione è prevista comunque solo per i titolari di una pensione estera che risiedono in quei Paesi coi quali l'Italia ha siglato una convenzione previdenziale, vale a dire Argentina, Repubblica di Capo Verde, Australia, Repubblica di Corea, Brasile, Repubblica di San Marino, Canada e Quebec, Santa Sede, Paesi dell’ex-Jugoslavia, Tunisia, Israele, Turchia, Isole del Canale e Isola di Man, Usa, Messico, Uruguay, Principato di Monaco e Venezuela.

Cosa accadeva negli anni precedenti

Fino al 2019 le imposte sulla prima casa non erano previste per i pensionati residenti all’estero e iscritti all’Aire: veniva assimilata a "prima casa" un'unità immobiliare detenuta da un italiano già pensionato all'estero ed ivi residente, purchè non locata o concessa in comodato d'uso. Per non incorrere in una procedura d'infrazione da parte dell'Unione europea, tuttavia, tale esenzione era stata rimossa con la legge di Bilancio 2020. Secondo la Ue, infatti, le agevolazioni previste per gli italiani residenti all'estero sarebbero state discriminatorie nei confronti degli altri cittadini comunitari possessori di immobili nel nostro Paese. Ecco perchè tale beneficio non è stato applicato lo scorso anno. Solo dopo l'ultima legge di Bilancio (178/20) il Mef ha deciso di stanziare 12 milioni di euro con lo scopo di coprire le spese in vista di nuove agevolazioni Imu destinate ai pensionati italiani residenti all'estero e titolari di una pensione estera.

Requisiti e benefici

Si parla di una riduzione Imu del 50%, applicabile ad un'unica unità immobiliare ad uso abitativo posseduta in Italia da pensionati non residenti fiscalmente nel nostro Paese: per la precisione, i destinatari di tale provvedimento sono i titolari di una pensione estera, maturata cioè lavorando in Stati extracomunitari con cui l'Italia ha siglato una specifica Convenzione bilaterale in materia di protezione sociale e che continuano a risiedere all'estero.

Oltre allo sconto applicato all'Imu, per gli stessi pensionati residenti all'estero è previsto anche un consistente taglio della Tari (ben i 2/3 rispetto a quanto dovuto). Per ottenere ambo i benefici l'immobile non deve risultare locato o in comodato d'uso.

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