Pensioni: ecco quanto prenderà chi lavora oggi

Secondo la Ragioneria generale dello Stato, chi andrà in pensione nel 2050 avrà un assegno pari all'83,1 per cento

Pensioni: ecco quanto prenderà chi lavora oggi

Come saranno le pensioni del futuro? Mentre il governo con affanno prova a trovare una soluzione dopo la sentenza della Consulta, in tanti provano a capire a quanto possa ammontare l'assegno pensionistico di chi lavora oggi. Secondo alcuni dati forniti dalla Ragioneria generale dello Stato, chi andrà in pesnione nel 2050 avrà un assegno pari all'83,1 per cento dell'ultima retribuzione.

Per avere queste cifre bisogna lavorare per 40 anni e aver raggiunto i 60 anni di età. Di fatto un ragazzo dovrà lavorare molto di più per avere la stessa pensione dei genitori. Con il cambio del sistema retributivo in contributivo per tutti coloro che hanno cominciato a lavorare dopo il 1995 la pensione non verrà erogata con una retribuzione differita, ma sarà il risultato dei contriubuti versati durante la carriera. I ragazzi non hanno scelta: per ottenere una buona pensione bisogna lavorare in modo costante e con uno stipendio alto. Non facile in tempi di crisi. A complicare il quadro c'è anche la revoca dell'integrazione al minimo, ovvero un assegno di circa 500 euro per chi non sia riuscito ad accumulare i contributi necessari per una pensione.

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