Pensioni, impennata di richieste per riscatto laurea e pace contributiva

Sono 67.680 le domande arrivate all’Inps da marzo a dicembre 2019. In particolare quasi 29 mila richieste per il riscatto ordinario della laurea, poco meno di 35 mila per il sistema agevolato e 5 mila per la pace contributiva

Impennata delle domande per il recupero di anni e contributi ai fini della pensione. Sono 67.680 le richieste arrivate all’Inps da marzo a dicembre del 2019, in particolare quasi 29 mila domande per il riscatto ordinario della laurea, poco meno di 35 mila per il sistema agevolato e 5 mila per la pace contributiva. I dati sono stati fornito dallo stesso istituto di previdenza al Sole 24 Ore.

Pace contributiva

La pace contributiva è stata introdotta dal decreto 4/2019 che contiene delle norme in materia di pensioni e reddito di cittadinanza. Consente di riscattare un periodo scoperto da contributi collocato dopo il 1995. Questo periodo deve collocarsi in un arco di tempo compreso tra l’anno del primo contributo e quello dell’ultimo accredito ricevuto, comunque non oltre il 29 gennaio 2019. Si possono recuperare al massimo 5 anni anche non consecutivi che sono compresi in fasi scoperte da contributi obbligatori. Si tratta di una misura sperimentale e questo significa che gli interessati devono presentare la domanda entro il 31 dicembre 2021.

La pace contributiva è uno strumento utile non solo alla pensione ma anche al calcolo dell'importo futuro . La spesa per questa misura può essere pagata a rate in massimo 10 anni. L’importo si calcola applicando l’aliquota contributiva di finanziamento prevista alla data di presentazione della domanda nella gestione pensionistica interessata dal riscatto. Questa aliquota deve essere applicata all’imponibile degli ultimi 12 mesi.

Riscatto della laurea agevolato

Lo stesso decreto 4/2019 stabilisce l’opportunità di riscattare gli anni di studio universitario a un costo agevolato, poco più di 5 mila euro all’anno, rispetto a quello ordinario. Il riscatto della laurea agevolato è una misura permanente e per presentare la richiesta occorre dimostrare due requisiti. Il primo è di avere almeno un contributo versato nella gestione Inps dove si vogliono riscattare gli anni di studi. Il secondo prevede che il corso deve trovarsi nei periodi di tempo del metodo contributivo, che ha iniziato a essere operativo all’inizio del 1996 in base alla legge Dini. Il prezzo da pagare per riscattare gli anni di studio può essere deducibile e rateizzabile per un massimo di 10 anni senza alcun interesse aggiuntivo.

In base ai dati Inps, da marzo a dicembre dello scorso anno sono arrivate 28.587 domande per il riscatto ordinario e 34.623 per quello agevolato. Si tratta di un aumento considerevole rispetto al 2018 quando era possibile solo il riscatto ordinario della laurea. Due anni erano arrivate 2.320 richieste al mese contro una media di 6.321 del 2019.

Commenti

cir

Dom, 19/01/2020 - 12:23

il riscatto della laurea e' una cavolata impressionante.