Renzi prepara la stangata sulle seconde case

Dopo le pressioni della minoranza piddì, Renzi ripristina l'Imu su ville e castelli. Prorogata la super Tasi su seconde case e altri immobili. E la Confcommercio lancia l'allarme: "I Comuni aumenteranno l'Imu su seconde case e immobili strumentali"

Renzi prepara la stangata sulle seconde case

Arriva la stangata sulla seconda casa. Lo slogan "meno tasse per tutti" coniato da Matteo Renzi è già stato sbugiardato dalle bozze della legge di Stabilità che prevedono il pagamento dell'Imu sugli immobili signorili e la proroga della super Tasi sulle seconde case e sugli altri immobili. Non solo. Secondo l'Ufficio studi di Confcommercio, resta la possibilità concreta per i Comuni di aumentare "l’Imu su seconde case e immobili strumentali (uffici, negozi e alberghi), per un rialzo complessivo delle imposte di 1,5 miliardi".

"Noi stiamo tagliando la Tasi sulla prima casa con l’eccezione di ville e castelli e restituiremo ai Comuni il gettito corrispondente, e i Comuni non alzeranno le tasse", ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan confermando che nel 2016 sarà ripristinato il blocco alle addizionali locali. "Le tasse sulla casa scendono - mette in chiaro - ma per le persone che hanno molte case perchè giustamente sono ricche le tasse continueranno a esserci e questo dimostra che c’è una progressività della legge". Dopo le polemiche interne al Partito democratico, Renzi si è visto costretto a ripristinare l'Imu su ville e castelli, cioè su quelle abitazioni che il Catasto considera "di lusso". Abitazioni signorili (categoria catastale A/1), ville (A/8) e immobili di pregio artistico o storico, usate come abitazione principale, sono sì e no 73mila e producono un gettito di 90 milioni di euro all'anno. "Una goccia nel mare dei 24,8 miliardi di tasse raccolte sul mattone", spiega Gianni Trovati sul Sole 24Ore facendo notare che è molto più significativo il peso della super Tasi sulle seconde case e su tutti gli altri immobili. "La mossa - spiega - vale intorno ai 350 milioni e aiuterebbe i sindaci a pareggiare le entrate con i livelli raggiunti quest'anno".

Nei giochini della premiata ditta Renzi-Padoan si infilano i Comuni che, da sempre, fanno cassa sul mattone. A margine della presentazione del Rapporto Outlook Italia, il direttore Ufficio studi Confcommercio Mariano Bella ha svelato che "resta la possibilità concreta" per i Comuni di aumentare"l’Imu su seconde case e immobili strumentali (uffici,negozi e alberghi), per un rialzo complessivo delle imposte di 1,5 miliardi" di euro. I Comuni potranno, infatti, aumentare all’8 per mille l’Imu sulle seconde case e sugli immobili strumentali, come negozi, uffici, alberghi. Ciò potrebbe valere un aumento delle imposte di 700/800 milioni sulle seconde case e 700/800 milioni sugli immobili strumentali. "Questo - denuncia Bella - potrebbe depotenziare la manovra e mettere in forse la possibilità di trasformare la ripresa in crescita".

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