Ecco come sarà il nuovo catasto

Luce verde della commissione bicamerale per l'Anagrafe tributaria. Ecco le misure contenute nel documento definitivo relativo alla riforma del catasto

Ecco come sarà il nuovo catasto

Dalla definizione dell'unità di misura al superamento del criterio statistico nella definizione della rendita fino all'Imu precompilata: queste sono soltanto alcune delle novità contenute nel documento definitivo relativo alla riforma del catasto.

La commissione bicamerale per l'Anagrafe tributaria ha approvato la relazione finale al termine di un'indagine conoscitiva in materia della cosiddetta “riforma della fiscalità immobiliare”. All'inizio del testo viene sottolineata, come anticipato da Public Policy, “l'obsolescenza del sistema estimativo catastale” in quanto fondato su una norma mai modificata e risalente addirittura al 1939, ma soprattutto relativo a un contesto molto diverso da quello attuale. Vediamo nel dettaglio le proposte operative per il governo.

Dal metro quadrato al superamento del criterio statistico

Intanto la commissione ha proposto di definire come unità di misura il metro quadrato catastale al posto delle attuali tre unità di consistenza: vano, mq e mc. Tra le altre novità troviamo il superamento del “criterio esclusivamente statistico nella definizione della rendita proprio dell ipotesi di revisione del sistema estimativo catastale formulata dalla legge delega del 2014” ma anche “il coinvolgimento diretto del cittadino chiedendo ad esempio ai titolari delle unità immobiliari speciali”. In quest'ultimo caso i soggetti dovranno presentare relazioni di stima diretta applicando, a scelta, il criterio di costo, di reddito o di mercato per edifici produttivi, centri commerciali, capannoni e similari.

Rendita e cassetto immobili

Per quanto riguarda le definizioni della rendita, devono essere considerati anche gli elementi posizionali (affaccio) e urbanistici. È inoltre importante definire un “concetto di dinamicità” della stessa rendita che sia in grado di variare “in ragione di situazioni puntuali che determinino una variazione del valore reale dell'immobile”.

Ogni unità immobiliare deve avere “nuovi valori” e “nuove rendite” mantenendo “i vecchi estimi e il vigente sistema di tassazione per un periodo transitorio di test, elaborando parallelamente le medesime imposte sulla base dei nuovi valori e rendite emulando così tutte le varie situazioni. Sarebbe in tal modo possibile testare le possibilità di variazione da apportare alle aliquote al fine di mantenere invariato il prelievo fiscale complessivo”.

Si esprime inoltre la necessità di creare un cassetto che contenga tutti i dati relativi a ogni specifico immobile. Un altro obiettivo è quello di compiere la piena attuazione dell'anagrafe immobiliare integrata, la quale costituisce “la spina dorsale dell'intero sistema di costruzione del cassetto dell'immobile”.

Ricorsi e comunicazioni

La solita commissione ha proposto “di garantire efficaci forme di comunicazione dell'avvenuta attribuzione alle unità immobiliari del valore patrimoniale e della rendita, prevedendo ampi termini per la proposizione di ricorsi, per i quali andrebbero altresì previste al di là dell'ordinaria forma dinanzi alla commissione tributaria provinciale specifiche forme di ricorso in autotutela da poter inoltrare anche in via telematica”.

Fisco e cedolare secca

Ci sono da sottolineare alcune misure sulla fiscalità immobiliari volte alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, come la norma che disciplina le agevolazioni per l'acquisto di fabbricati esistenti da parte delle imprese, il bonus facciate e la deducibilità integrale dell'Imu sui fabbricati “strumentali all'attività di impresa”. “La stabilizzazione di tali misure – conclude la commissione – può spingere al rilancio del settore immobiliare”.