Risanamento, riparte Santa GiuliaIl Tribunale dissequestra l'«area sud». In Borsa +21%

Risanamento mette a segno un altro passo importante e Piazza Affari la premia. Il gruppo immobiliare guidato da Claudio Calabi (nella foto) ha ottenuto infatti dal Gip del Tribunale di Milano il dissequestro dell'area sud di Milano Santa Giulia, e in Borsa il titolo ha messo le ali guadagnando oltre il 20 per cento.
Un via libera importante per la società milanese, che adesso dovrà completare il progetto edilizio firmato col gruppo Sky Italia - a Santa Giulia c'è il quartier generale che adesso verrà ampliato con una nuova torre - e avviare la costruzione dell'albergo della catena Nh Hotel. Dal punto di vista delle dimensioni si tratta di un terzo dell'area dell'ex Montedison.
Sulla parte restante, invece, su cui è in corso una trattativa in esclusiva con il fondo Idea Fimit, restano i sigilli in attesa che venga definito con gli enti pubblici (tra cui Comune, Regione e Arpa) il progetto degli interventi di bonifica da attuare sulla base del nuovo masterplan. Operazione che potrebbe richiedere almeno altri sei mesi di tempo.
Nei prossimi giorni il tema caldo su cui si concentrerà il consiglio di amministrazione del gruppo immobiliare è la destinazione futura del prestigioso portafoglio immobiliare a Parigi, composto da nove palazzi quasi interamente locati (al 95%). Dopo aver venduto una prima unità a fine 2012 a prezzi favorevoli (circa 130 milioni contro un valore di perizia di 100). Il cda, in linea col piano di ristrutturazione del debito, dovrà decidere cosa farne. Le ipotesi sono tutte sul tavolo, e le manifestazioni d'interesse non sollecitate di potenziali acquirenti anche. Tuttavia, da parte dei vertici un'indicazione di massima ancora non è stata presa tra dismissione in toto, parziale o vendita all'asta. Certo è che da un'eventuale cessione dell'intero pacchetto si potrebbero incassare fino a 1,3 miliardi di euro. Una cifra significativa, che permetterebbe all'ex gruppo di Luigi Zunino di voltare pagina col passato. Ad oggi i conti evidenziano un passivo di 1,8 miliardi e la dismissione degli asset francesi potrebbe valere fino a 300 milioni di benefici in bilancio.
I mercati sono ottimisti. Ieri, in Borsa, Risanamento è balzata infatti del 21,4% portandosi a ridosso dei 20 centesimi per azione (a 0,199 euro). Sono passati di mano 4,97 milioni di pezzi. Nell'ultimo anno il titolo ha più che raddoppiato il proprio valore (+113%).

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