Dai ristoranti agli alberghi: il piano per la "super-tassa". Ma il Mef nega

Gualtieri parlava di possibili "rimodulazioni". Il Ministero: "Non è previsto alcun aumento dell'Iva"

Per le ultime azioni sul fronte fiscale, il governo ha bisogno di fondi. Soprattutto se si pensa alla manovra sull'Irpef, cioè il piano per diminuire il carico fiscale nella busta paga degli italiani.

Ma perché questo accada servono coperture. I primi sospetti avevano visto una possibile rimodulazione dell'Iva. Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia aveva specificato, intervenendo a Omnibus, su La7: "Stiamo lavorando a una riforma fiscale centrata sull'Irpef e non pensiamo di aumentare l'Iva", salvo poi aggiungere che "qualche rimodulazione in alcuni settori" avrebbe potuto essere una parte della soluzione. L'obiettivo principale del governo resterebbe quello di "intervenire per semplificare le imposte e l'Irpef, e ridurre la pressione fiscale". Ma le "rimodulazioni" di cui parlava Gualtieri hanno fatto drizzare le orecchie a molti e il sospetto di un possibile aumento dell'Iva è iniziato a circolare.

Secondo quanto riporta il Messaggero, una delle ipotesi sarebbe la salvaguarda dei consumi ordinari e, dall'altra parte, l'intervento su quelli di lusso: non dovrebbe quindi succedere nulla ad alimentari e medicine, tassate al 4 e al 10%. Ma, la maggior parte del gettito potrebbe arrivare dal turismo, con una rimodulazione dell'aliquota, attualmente ridotta, su alberghi, ristoranti e bar. E non si escluderebbe nemmeno un eventuale ulteriore aumento di 1-2 punti di Iva, rispetto all'attuale 22%.

E ora arriva la smentita del Ministero dellEconomia e delle Finanze che, riferendosi al "presunto intervento sull'Iva che il Governo starebbe preparando", chiarisce come il governo intenda "incentrare la riforma fiscale sull'Irpef e di conseguenza non sta lavorando sull'Iva". Gualtieri, nel suo intervento, dopo aver specificato l'intento di "intervenite per semplificare le imposte e l'Irpef e ridurre la pressione fiscale", aveva spiegato: "È un lavoro molto complesso e molto limitato, e si misurerà con le risorse che sono disponibili".

Il Mef aggiunge che "non è previsto alcun aumento dell'imposta, in linea con l'impegno più volte ribadito dal Governo a disinnescare tutte le restanti clausole di salvaguardia". Viene poi specificato che "il riferimento a eventuali possibili future limitate rimodulazioni", di cui ha parlato il ministro Gualtieri, "si limita a non escludere la possibilità di interventi minori, analoghi a quello che ha portato alla riduzione dell'Iva sugli assorbenti compostabili, che tuttavia non sono allo studio nel quadro del lavoro sulla riforma fiscale". Nessun intervento, quindi, su bar, ristoranti e alberghi.