Cartelle esattoriali e pignoramenti al via dal 16 ottobre

Il 16 ottobre scade la moratoria della riscossione. In arrivo pignoramenti e cartelle esattoriali sospese. Priorità agli atti con rilevanza penale

Cartelle esattoriali e pignoramenti riprenderanno dal 16 ottobre: l’attività di riscossione ha subìto una sospensione, che però non è stata ulteriormente prorogata né dal decreto Agosto né dall’ultimo Dpcm.

Questo significa che la moratoria della riscossione è terminata: da venerdì 16 ottobre riprende l’invio di atti e notifiche, così come vengono ripristinati i pignoramenti. La sospensione dell’attività di riscossione non è stata prorogata, probabilmente, per questioni di budget: l’attuale moratoria, cioè quella che scade il 15 ottobre, è costata 65,8 milioni di euro per il 2020 in termini di saldo netto da finanziarie e 165,5 milioni di euro in termini di indebitamento netto.

Un’ulteriore proroga avrebbe comportato la necessità di raddoppiare le risorse stanziate per il decreto Agosto. Come ricorda Money.it, dal 16 ottobre riprende l’attività di riscossione ma le 8,9 milioni di cartelle che attendono di essere inviate non verranno recapitate tutte insieme: l’obiettivo è di evitare una pioggia di cartelle esattoriali su cittadini e imprese in un momento di difficoltà economica come quello di questi mesi.

L’attività dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione riprenderà seguendo un piano di invio graduale delle notifiche e di avvio dei pignoramenti: verrà data priorità agli atti indifferibili e urgenti, ovvero quelli con rilevanza penale.

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