Torna lo spettro del default: Atene non cambia posizione

La crisi di Atene torna a spaventare Bruxelles. Si va avanti a trattare, ma Tsipras non è disposto a cedere

Torna lo spettro del default: Atene non cambia posizione

Un fallimento dietro l'altro. E sulla Grecia ripiomba lo spettro del default che potrebbe aprire scenari inesplorati per tutto il Vecchio Continente. Dopo il flop delle trattative, che sono andate avanti a oltranza per tutta la giornata, è di nuovo stallo per definire le sorti di Atene: una nuova riunione dell’Eurogruppo è prevista per sabato. Alexis Tsipras e le istituzioni creditrici cercano disperatamente un’intesa per evitare il default della Grecia.

Mentre i mercati archiviano una settimana di passione con una seduta poco mossa, segnata da un’apertura in calo, Tsipras continua a dirsi "fiducioso" sul fatto che verrà trovato un compromesso. I negoziati di oggi, però, non sono bastati a trovare un accordo fra le istituzioni creditrici e la Grecia per l’esborso dell’ultima tranche da 7,2 miliardi di aiuti. L'Unione europea, la Bce, il Fondo monetario internazionale e l'Esm hanno presentato una proposta che va verso la direzione delle misure avanzate dalla Grecia lunedì scorso. Ma, come informa una fonte delle istituzioni, "non c’è ancora alcuna risposta dai greci".

Nulla di fatto, insomma, all’Eurogruppo, il quarto nel giro di soli sette giorni, riunitosi per cercare di sbloccare la situazione anche se il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha precisato che la porta per Atene "resta aperta per accettare le proposte dei creditori". Sul tavolo, secondo quanto si apprende, ci sono stati due documenti in discussione: in pratica, i greci hanno riproposto la lista messa a punto nei giorni scorsi e considerata ancora insufficiente dalle istituzioni, che a loro volta hanno messo sul tavolo la loro controproposta, rifiutata nelle scorse ore da Atene. Le divergenze non sarebbero tali da impedire un accordo, sostiene una fonte ufficiale del governo greco. Le prossime ore appaiono quindi cruciali per lo sblocco della situazione.

Il direttivo della Bce ha mantenuto stabile il tetto della liquidità di emergenza per le banche greche (Ela). Il fondo attualmente è intorno agli 89 miliardi di euro. E, in un contesto in cui ancora una volta è l'incertezza a fare da padrona, il Ftse100 di Londra ha terminato in calo di mezzo punto percentuale (-0,54%) a 6.807,82 punti mentre Dax di Francoforte e Cac40 di Parigi non hanno fatto registrare variazioni di rilievo (+0,02% a 11.473,13 per il primo, -0,07% a 5.041,71 il secondo). Ad Atene, il listino generale ha chiuso piatto, con un incremento dello 0,10% a 781,68 punti.

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