Walmart guarda ad Amazon. E si mette a fare il postino

Walmart entra nella logistica, diversifica il business e sfida Amazon oltre che a Uber, Instacart, DoorDash, FedEx e Ups

Walmart guarda ad Amazon. E si mette a fare il postino

Walmart entra nella logistica, diversifica il business e sfida Amazon oltre che a Uber, Instacart, DoorDash, FedEx e Ups. Ieri la più grande catena di negozi al mondo (quasi 12mila punti vendita) ha lanciato GoLocal, un servizio di consegne a domicilio che sarà offerto a commercianti locali e rivenditori retail spesso incapaci soddisfare in autonomia le richieste in modo economico e efficiente. Walmart ha una piattaforma infrastrutturale (Spark Driver) in grado di raggiungere oltre 20 milioni di case in 500 città Usa, che in futuro conterà anche su droni, veicoli elettrici e autonomi. Le consegne a domicilio, il cui costo sarà contrattato con i singoli rivenditori retail, saranno effettuate entro due giorni da veicoli privi del brand Walmart. «In un'epoca in cui i clienti si aspettano affidabilità e velocità, diventa fondamentale per negozianti lavorare con un operatore in grado di comprendere le necessità di un commerciante» ha detto John Furner, presidente e ad di Walmart Usa.

L'iniziativa si inserisce nella strategia volta a espandere logistica, servizi hi-tech anche per conto terzi e attività e-commerce, insomma a rendere Walmart più simile a Amazon.

Il big dell'e-commerce fondato da Jeff Bezos ha appena scalzato Walmart (566 miliardi di vendite nei dodici mesi) dal primo posto del podio dei retailer al di là della Cina che occupava dal 1990. Ma, nonostante il primato raggiunto via web, Amazon sta ispirandosi alla gdo più tradizionale, come Walmart: nei prossimi mesi progetta l'apertura di un rete di grandi magazzini negli Stati Uniti.

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