Elogi un poeta da destra? E io ti stronco

L’unico aspetto positivo della polemica è il fatto che - per una volta - si parla di poesia e non di revisionismi, di fascismi, darwinismi eccetera eccetera. Di cosa si tratta? Di questo: il 22 febbraio il Giornale ha pubblicato in queste pagine un lungo pezzo di Leonardo Colombati sul libro di versi Del sangue occidentale di Michelangelo Zizzi, definito uno dei migliori poeti della sua generazione. Un «ritratto» molto partecipato di Zizzi, più che una vera e propria recensione, che presentava ai lettori uno scrittore poco o nulla conosciuto (se non a qualche addetto ai lavori), pubblicato da una piccolissima casa editrice (la Lietocollelibri) e capace di rompere - così si scriveva nel pezzo - molti luoghi comuni della poesia contemporanea. Un’operazione magari anomala per le pagine culturali dei quotidiani, poco disposti a dedicare spazi così ampi alla poesia contemporanea, ma nulla di più. Bene. Due giorni dopo, l’articolo di Colombati è finito in Internet ripreso da Vibrisse, il «bollettino di letture e scritture» curato da Giulio Mozzi (http://www.vibrissebollettino.net). E qui è scoppiato il caso: molti «lettori» di Vibrisse hanno infatti criticato duramente il pezzo. Ma attenzione: non se la sono presa per le parole di Colombati (i cui giudizi si possono criticare liberamente, come qualsiasi altra cosa) e neppure per il lavoro di Zizzi (altrettanto liberamente criticabile); quanto per il fatto che tutto ciò arrivasse «da destra», ossia da il Giornale, e per il fatto che un articolo di questo quotidiano «infangasse» la credibilità di Vibrisse (qualcosa di simile era peraltro già accaduto tempo fa su Nazione indiana, sempre per un articolo di Colombati). Tra i commentatori del blog, qualcuno ha accusato l’autore dell’articolo di essere un «servo del potere», un lacchè di Berlusconi, un venduto; qualcun altro denunciava l’operazione della destra di voler mettere le mani su un «nuovo» poeta... Nessuno a parlare di poesia, tutti a buttarla in politica. Curioso, poi, che lo stesso Leonardo Colombati all’uscita del suo romanzo Perceber, lo scorso anno, fu etichettato da certa stampa come uno scrittore «di destra» - per essere stato recensito positivamente su queste pagine - da contrapporre a un autore «di sinistra» come Tommaso Pincio, che invece queste stesse pagine avevano stroncato... Ora, Michelangelo Zizzi è un poeta politicamente «neutrale» (quando i suoi testi furono pubblicati su Nuovi Argomenti di Enzo Siciliano o su Società delle menti o su Nazione Indiana - tutti spazi letterari non certo di destra, anzi! - nessuno disse nulla); e Vibrisse è un «angolo» della blogosfera altrettanto neutrale (o «misto» come lo definisce il suo creatore, lo scrittore Giulio Mozzi). Ma il Giornale, no, non è politicamente neutrale e quindi - questa è la conclusione di molti commentatori del blog - ogni giudizio di valore su libri, scrittori e «poetiche» è inaccettabile (e comunque scorretto, sembra di capire) per principio. Non c’è niente da fare. Il conformismo e i pregiudizi non conoscono barriere né buon gusto. E purtroppo, ancora più grave, neppure il rispetto per la poesia. La quale, notoriamente, non è né di destra né di sinistra.

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