Englaro ci ripensa: niente Friuli o Lombardia. Punta a Roma

Englaro ci ripensa: niente Friuli o Lombardia. Punta a Roma

In un primo momento Beppino Englaro (nella foto) aveva accettato di scendere in pista per sostenere la mozione Marino alla segreteria regionale del Pd lombardo, regione in cui il papà di Eluana risiede. Poi venne l’ora del Friuli. Qualcuno pensò che, per le sue origini friulane, Englaro potesse diventare un simbolo della laicità e delle battaglie per la regolamentazione del fine vita proprio là dove portò la figlia a trascorrere gli ultimi giorni della sua esistenza. E lui accettò anche questa candidatura. Infine giunse l’ora del ripensamento. Quando per Englaro arrivò il momento di scegliere, tra la prima e la seconda strada ne ha preferita una terza, finora non contemplata se non forse solo nei desideri più profondi: la candidatura nazionale.
A poche ore dalla scadenza dei termini per la presentazione degli aspiranti segretari regionali, Beppino Englaro ha fatto un passo indietro. Ha detto di ritenersi più utile a sostenere la linea di Ignazio Marino in chiave nazionale che non a livello locale, dove ci sono personalità di spicco. «Confermo il mio pieno appoggio alla candidatura della segreteria nazionale del Pd di Ignazio Marino cui mi lega stima morale, scientifica e politica. Ho constatato che ci sono amiche e amici di forte capacità politica e validissima esperienza che possono dare un contributo di grande spessore al progetto di Marino e all’elaborazione di incisive azioni nelle due complesse realtà regionali. Per questo ritengo sia meglio impegnarmi a sostenere la causa a livello nazionale». Addio Lombardia e addio Friuli, dunque. Non ci sarà nessun testa a testa con Debora Serracchiani o con Emanuele Fiano in Friuli e Lombardia. Ora basterà attendere per vedere quale ruolo ritaglierà per lui il dottor Marino.

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